29 febbraio 2016

[Rubrica:TeenReview#34] Recensione-Lieve come un respiro di Jennifer L. Armentrout


Buon pomeriggio lettori! Buon lunedì e buon inizio settimana.
Sono ufficialmente in depressione:ho finito l'ultimo libro della trilogia "The Dark Elements" di Jennifer L. Armentrout.

"Ogni scelta ha delle conseguenze, ma per la diciasettenne Layla è ancora più dura. Luce o oscurità. Il principe Roth, un fantastico sexy demone o Zayne, il Gargoyle bellissimo e protettivo che non ha mai pensato potesse essere suo. E ancora più difficile, Layla deve decidere a quale parte di se stessa dare fiducia. Ma Layla, ora ha un nuovo problema, Il lilin, il più letale tra i demoni, è stato liberato, portando scompiglio nel suo mondo, inclusi ai suoi migliori amici. Per salvare Sam da un destino peggiore della morte, Layla deve fare un accordo con il nemico mentre salva la sua città, e la sua razza, dalla distruzione.
Divisa tra due mondi e tra due diversi ragazzi, Layla non ha certezze, nemmeno quella di sopravvivere, specialmente quando vecchi debiti vengono reclamati per perseguitare tutti loro. Ma a volte, quando i segreti sono ovunque e la verità sembra lontana, devi ascoltare il tuo cuore, scegliere un lato e poi combattere fino alla morte."

Serie The Dark Elements
0.5 Dolce come il miele
3. Lieve come un respiro

L'Armentrout non poteva chiudere in bellezza meglio di così.
Fino alla fine mi ha tenuta con il fiato sospeso,ad un certo punto pensavo che alcune cose non le avrei mai scoperte.
Poi sono arrivata all'ultima pagina ed ero tipo:"Wow".

Layla finalmente fa la sua scelta fra Zayne e Roth.
Secondo voi chi avrà scelto?
Inizialmente,pensavo che sua la scelta fosse prematura,perchè la fa molto presto. Sinceramente non me l'aspettavo.
Ma poi ho capito il motivo della sua scelta: con lui Layla riesce ad essere veramente sé stessa.
E' difficile recensire senza fare spoiler, mannaggia haha.

Una cosa che mi è piaciuta molto e che anche l'autrice,attraverso varie espressioni sparse nel libro,ha voluto farci capire è che Layla non è più la stessa del primo e forse anche del secondo libro.
E' diventata più menefreghista,in senso positivo, e io la preferisco così.
Negli altri due libri mi faceva venire il latte alle ginocchia,era troppo debole,troppo spaventata,troppo sottomessa al suo clan.
E' maturata.

In questo libro conosceremo nuovi e sfiziosi personaggi come il "Boss",che personalmente adoro anche se non è stato molto approfondito.
Ne approfondiremo altri,come ad esempio Cayman.
Non so voi,ma io quel demone lo amo! Non quanto Roth,ma  anche lui merita un po' del mio amore.

Una cosa che invece non mi è piaciuta è la traduzione di alcune espressioni:alcune non avevano proprio senso nel discorso.

Anyway,ho intenzione di leggere altre serie di quest'autrice,quindi preparatevi ai miei mega scleri.

PS: vi consiglio di leggere il libro ascoltando A Thousand Years di Christina Perri.


"A tutte le fan di Zayne e di Roth,a tutte coloro che tifano per Layla e che vorrebbero avere un famiglio come Bambi, e a tutte coloro che hanno sempre sostenuto il loro preferito e hanno votato perché Layla scegliesse lui.
Grazie per avermi accompagnata in questo viaggio."






[Rubrica: Italian Writers Wanted #46] L'ora del diavolo di Alessio Del Debbio - Lo specchio del tempo di Silvia Devitofrancesco - Radici di Laura Zappata - Il mio Angelo di Lina Giudetti - Come il cielo di Belfast di Elena Magnani


Buongiorno miei cari #FeniLettori, quarantaseiesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self  o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo un massimo di cinque autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!

[Anteprima Piemme J.&F.] Colazione a Parigi di Angelo Petrosino - Diario di una it-girl per caso di Katy Birchall - Fragile come noi, forte come l'amicizia di Sara Barnard

Pagine: 176 Prezzo: 8,50€
Editore: Piemme Junior
Uscita: 1 Marzo 2016
Dai 10 anni in su
Ciao, sono Valentina! Ho quattordici anni e vado alle superiori. Hai voglia di conoscere i miei nuovi amici?

Sono appena iniziate le vacanze, e Irene vuole trascorrere il mese di luglio all’estero come ragazza alla pari. Come farò a stare così tanto tempo senza la mia sorellina? Per fortuna so che mi telefonerà tutti i giorni per raccontarmi le sue avventure. Sarà un po’ come essere a Parigi con lei!
Angelo Petrosino vive a Chivasso e per molti anni ha fatto il maestro elementare a Torino. Oggi si dedica a tempo pieno alla scrittura dei libri di Valentina e a girare l'Italia per incontrare i suoi numerosissimi lettori. La Serie Valentina ha due fortunati spin-off: V=Valentina e Valentina&Co.
Pagine: 304 Prezzo: 16,00€
Editore: Piemme Junior
Uscita: 1 Marzo 2016
Dai 12 anni in su
Anna Huntley è un vero disastro sociale: passa i suoi weekend leggendo fumetti e guardando CSI con suo padre, a scuola ha due amici e durante l'ultima lezione di chimica ha mandato accidentalmente a fuoco i capelli della ragazza più carina della classe. Quando però il padre di Anna si fidanza con l'attrice più famosa di sempre, lei viene catapultata in una celebrità a cui non è preparata… Come se la caverà nel suo nuovo ruolo di It Girl, tra red carpet, paparazzi e il fatto che tutti ora vogliono essere suoi amici?
Katy Birchall lavora per il magazine Country Life e vive con tre labrador. Sogna di svegliarsi un giorno elfo nel Signore degli Anelli e ha un'insana passione per i fumetti Marvel, Jane Austen e le biografie delle spie della Seconda Guerra Mondiale. Questo è il suo romanzo d'esordio.
Pagine: 336 Prezzo: 16,00€
Editore:Piemme Freeway
Uscita: 15 Marzo 2016
Dai 14 anni in su
Cadnam e Rosie sono amiche da sempre, quando tra loro compare Suzanne, così bella e spigliata, e Cadnam ne è inevitabilmente gelosa. Ma Suzanne non è esattamente la ragazza perfetta che lei vede: ci sono cicatrici sul suo corpo, ma soprattutto sul suo cuore, segni indelebili di un passato molto recente che hanno reso Suzanne una ragazza molto, forse troppo fragile… 
Sara Barnard vive a Brighton e scrive da quando era troppo piccola perfino per accendere il computer. Ha ereditato l'amore per la lettura dal padre e pensa che i libri tristi facciano bene all'anima e i libri allegri al cuore. Questo è il suo primo libro e un sogno diventato realtà.

[Anteprime Fazi Editore] La gioia di uccidere di Harry MacLean - Io sono Kurt di Paolo Restuccia - Il sesto giorno di Rosanna Rubino


Prezzo: € 16,00
Data di uscita: 17 Marzo 2016
È una notte di dicembre. Un treno taglia i campi di grano bui del Midwest. Tra i sedili sporchi dell’ultima carrozza, un ragazzo e una ragazza fanno l’amore. Sono entrambi quindicenni e si sono appena conosciuti. Il loro è un sesso affamato, adolescente, li eccita l’idea che qualcuno possa scoprirli e sanno che dopo quella notte non si vedranno mai più. Quarant’anni dopo, il ragazzo è ormai un uomo. In una sera di temporale, si è rintanato in una casa isolata tra i boschi del Minnesota, davanti a una vecchia Underwood. È uno scrittore e vuole scrivere di quella notte, della ragazza del treno, ma più si addentra nei ricordi, più frammenti di altre immagini riemergono dalla sua memoria, confusi e crudeli. L’anziano pedofilo che ha procurato a lui e al suo amico David una ragazza a pagamento. Il cadavere gonfio e violaceo di Joseph, un altro amico d’infanzia, annegato in circostanze misteriose. Lo stesso David a letto con sua moglie, in casa sua. La notte in cui ha tagliato la gola a Shelley Duvall. E poi il romanzo che ha scritto su un sanguinoso omicidio, un gorgo di erotismo e tragedia, violenza e innocenza, in cui la morale è sempre una variabile, mai un valore assoluto. L’unico modo per liberarsi di quei fantasmi è scrivere, tornare con la memoria alla ragazza del treno, quella sconosciuta a cui – come succede solo con gli sconosciuti – si è sentito libero di confidare qualcosa di importante su se stesso. Qualcosa che, forse, può restituirgli la verità su chi è davvero. I suoi ricordi sono reali o solo fantasmi? Cos’è successo davvero a Joseph? E perché nella sua borsa l’uomo ha un coltello che non ricorda di aver portato con sé?
Con questo brillante noir letterario, a ragione salutato dalla critica americana come rivoluzionario, Harry MacLean porta il thriller a un nuovo livello di complessità filosofica: La gioia di uccidere è un romanzo tortuoso come le vie cave della mente del protagonista, scritto con una lingua cristallina, quasi lirica. Un lungo, agghiacciante sguardo sul fascino della violenza e sugli effetti dell’ossessione su una mente vulnerabile – fino allo sconvolgente colpo di scena finale.
Harry MacLean nato nel 1943, è avvocato e scrittore e vive in Colorado. È un affermato autore di true crime. Il suo primo libro, In Broad Daylight, da cui è stato tratto un film, ha vinto l’Edgar Award ed è stato nella classifica dei bestseller del «New York Times» per dodici settimane.
Prezzo: € 16,00
Data di uscita: 17 Marzo 2016
Andrea Brighi, detto Kurt, in viaggio verso la Svizzera per un trasporto illegale di valuta, devia
improvvisamente per Trieste in seguito all’incontro fortuito (e forse immaginario) con Stefano Zanchi, alias Diavolo Biondo, suo ex amico nonché datore di lavoro a Radio Punto Nord, più di vent’anni prima. Tornano a galla così i ricordi di un tempo in cui i due uomini passavano le giornate insieme, scambiandosi emozioni, spesso forti e all’insegna della trasgressione, progetti per il futuro, ragazze. Tra tutte, Anna, un amore mai completamente dimenticato, di cui ora riaffiorano i dettagli, le parole e il rimpianto per una storia finita troppo presto. Nella misteriosa e decadente pensione Ghega dove alloggia il protagonista, il passato tornerà a disturbare la quotidianità di Kurt, ex dj in fuga, fornendogli una chiave di lettura inedita per ripensare agli avvenimenti della giovinezza, sulla colonna sonora della musica dagli anni Novanta a oggi. Annoiato e quasi disilluso, l’uomo sarà capace di riscoprire se stesso dopo una vera e propria discesa agli inferi, tra personaggi bizzarri e spesso pericolosi, ragazze seducenti e strani figuri, in una storia trascinante di sesso, ricatti e debiti non priva di nostalgia per un periodo ormai lontano.
Paolo Restuccia È il regista del noto programma satirico di Radio2 Il ruggito del coniglio, in cui è amichevolmente definito “The genius”. Lavora alla Rai dal 1987: dal 1991 al 1993, ha condotto 3131 e, come regista, autore e conduttore, ha preso parte a diversi programmi radiofonici, tra i quali Dentro la sera, A che punto è la notte, Luna permettendo, Buono Domenico, Permesso di soggiorno, Coniglio Relax. Insieme a Enrico Valenzi, è il fondatore della Scuola di scrittura Omero di Roma, la prima aperta in Italia, attiva dal 1988. Ha pubblicato il manuale La palestra dello scrittore, le parole e la forma (Omero, 2010) e il romanzo La strategia del tango (Gaffi, 2014).
Prezzo: € 16,00
Data di uscita: 17 Marzo 2016
Milano. Ronnie ha trentacinque anni, origini nigerine e fisico da atleta. Arrivato in Italia poco più che bambino, orfano, su un barcone partito da Tripoli, incarna il prototipo del self made man. Schivo e solitario, ha costruito un impero dal nulla conquistandosi una fortuna che gli analisti stimano in due miliardi di dollari, nonché la reputazione di magnate, dedito esclusivamente ai propri affari. È il fondatore di Talentik, piattaforma Web di audio sharing, uno dei siti più visitati al mondo dopo Facebook, Google, YouTube e Yahoo.
Tra sei giorni, Talentik verrà quotato in borsa e questo segnerà un momento storico per l’imprenditoria italiana, facendo di Ronnie uno degli uomini più ricchi del pianeta. Un segreto però si nasconde dietro la sorprendente parabola del protagonista, che rischia così di vedere messe a repentaglio la propria carriera e la vita stessa.
Mentre il governo annaspa, la recessione incombe e la “protesta dei porcelli” infuria nelle strade, il mistero legato al passato di Ronnie verrà alla luce grazie all’intervento di Ragazzo, un aspirante giornalista in cui l’uomo si imbatte all’inizio del libro e a cui, come per un’intuizione, deciderà di affidare la propria incredibile storia.
Rosanna Rubino, nata a Napoli, vive a Milano. Architetto, specialista in marketing e comunicazione, consulente nel settore real estate, ha collaborato con il Politecnico di Milano, la Comunità Europea e l’Istituto Europeo di Design. Ha esordito nel 2013 con il romanzo Tony Tormenta (Fanucci), ottenendo un grande successo di critica. È mamma di Sophie, una bimba di sei anni.

[Recensione] Vodka & Inferno. La morte fidanzata di Penelope Delle Colonne


Buon pomeriggio e buon inizio di settimana cari Lettori! Oggi parliamo di un romanzo di un autrice italiana dallo stile molto particolare...

Vodka & Inferno. La morte fidanzata è il primo romanzo di una serie che spazia tra il fantasy, l'horror e il gotico e che racconta la storia di Frattaglia e Viktor.
Frattaglia è uno scarto dell'umanità, una persona a cui la vita non ha offerto nulla. Quando incontra Viktor per la prima volta, incontro avvenuto in occasione della morte del giovane, Frattaglia si sente immediatamente legato a lui, come se fossero due metà che non aspettano altro che riunirsi.
Frattaglia seguirà Viktor a casa sua, nella gelida Russia di fine 800 al Castello dei Mickalov, dove Viktor tornerà come Upir,e tenterà in questa sua nuova forma di ridare lustro al suo casato coinvolgendo nei suoi piani tutta la sua famiglia e Frattaglia...

Questo corposo romanzo dalle tinte gotiche è stato una lettura particolare e diversa dal solito!
La storia inizia con il ritrovamento del corpo senza vita di Viktor Mickalov, un nobile russo in visita dallo zio a Venezia. Il corpo viene trovato dai ladri di cadaveri veneziani ed è Frattaglia a impedire che venga venduto; sempre Frattaglia restituisce il corpo alla famiglia e si ritrova a partire insieme a loro per la Russia per riportare Viktor a casa. Non voglio svelarvi altro riguardo alla trama perchè credo che questo sia un romanzo da scoprire pian piano.

La storia ha un'ambientazione bellissima, si va dai meravigliosi canali veneziani ai suggestivi e gelidi paesaggi russi, tutto è ammantato da una coltre di mistero che rende il romanzo ancora più intrigante! Lo stile dell'autrice è particolare, ricco di belle descrizioni e molto evocativo. Penelope Delle Colonne è un'autrice di indubbia bravura che riesce a incantare il lettore con le sue parole!

La narrazione ha un bel ritmo, solo in alcuni passaggi ho trovato la storia un po' lenta, ma per la quasi totalità del libro le pagine scorrono via con molta facilità. I personaggi sono tutti un po' fuori dalle righe, ho apprezzato particolarmente i due protagonisti, Frattaglia e Viktor, e lo sviluppo del loro rapporto. Il romanzo è diviso in varie parti, ognuna di esse scandisce un cambiamento che coinvolge i Mickalov e con loro Frattaglia che si ritrova coinvolto in una storia dalle tinte soprannaturali.

Punto forte del romanzo è sicuramente l'atmosfera, scura, dalle tinte fortemente gotiche e che sembra rievocare delle vecchie storie in bilico tra l'horror e il fantasy.
Pur non essendo un genere che leggo abitualmente o che prediligo, il primo romanzo di questa serie mi ha colpito favorevolmente sopratutto grazie al particolare stile dell'autrice.
Se volete leggere qualcosa di diverso dal solito date un'opportunità a questa storia! Buona lettura!

"A tutti capita di buttarsi via sperando di essere raccolti da qualcuno."

28 febbraio 2016

[Movie Review] Lullaby



Buon pomeriggio e buona domenica cari Lettori! Oggi voglio parlarvi di un altro film che ho visto questa settimana, sempre in lingua originale!
Jonathan, da tempo lontano dalla famiglia, scopre che il padre Robert, malato da più di dieci anni, ha deciso di praticare l'eutanasia entro 48 ore. Quello che seguirà sarà un inaspettato viaggio attraverso l'amore, le risate e il perdono.

Ho visto Lullaby un paio di sere fa attirata dal trailer. La storia che racconta parla di un argomento difficile e molto dibattuto: il diritto al suicidio assistito.
Il padre del protagonista è malato da 12 anni, ha un cancro particolarmente aggressivo che nessuna terapia è riuscito a fermare. Da tempo passa la sua vita inchiodato in un letto d'ospedale e per questo ha deciso di farla finita.

Quest'improvvisa decisione richiama a casa i due figli: Karen, giovane e brillante studentessa di legge, e Jonathan, il figlio maggiore partito anni prima per inseguire il sogno di diventare musicista e mai tornato a casa.
Entrambi si ritrovano confusi, arrabbiati e amareggiati di fronte alla scelta del padre. Hanno solo 48 ore per metabolizzare e dire addio per sempre al padre.

La pellicola segue le ultime 48 ore di vita di Robert e il modo in cui la sua decisione influisce su ogni componente della sua famiglia, principalmente su Jonathan, il figlio ribelle e scapestrato.
Ci sono vari flashback che ci aiutano a comprendere meglio le dinamiche della famiglia, anche i momenti più difficili e dolorosi, ma tutto viene trattato in maniera molto delicata.

Mi è piaciuto molto il modo in cui viene affrontato l'argomento dell'eutanasia, viene dato spazio sia al dolore di chi ha fatto questa scelta, in questo caso Robert, un dolore che dura da anni e che non ha soluzione, sia al dolore di chi resta e che non riesce ad accettare una decisione così brusca.
Ho trovato il film struggente ed emozionante. Non vi dico quante lacrime ho versato!

Gli attori sono stati bravissimi nel rendere appieno le emozioni provate. Un Garrett Hedlund più espressivo del solito e un eccezionale Richard Jenkins, interprete di Robert, che bloccato in un letto riesce però a trasmettere moltissimo solo con lo sguardo!
Viene raccontata la storia di una famiglia che è stata segnata da un malattia, c'è dolore, rimpianto ma anche perdono e un profondo e viscerale amore che la fa da padrone!

Lullaby è una storia sicuramente dolorosa e molto triste ma che mi ha completamente travolta! Se masticate un po' di inglese vi consiglio di guardarlo direttamente in lingua originale visto che a quanto pare non è approdato in Italia.

Buona visione e alla prossima!

27 febbraio 2016

[Recensione] Albion (Le tre isole#2) di Mark Menozzi & Alessandro Gatti

Buongiorno cari #FeniLettori! Oggi una nuova recensione, che dovevo fare da tempo ma come al solito i tanti libri che voglio leggere non vanno di pari passo con la velocità e qualcuno rimane indietro. 

Albion è la seconda isola delle Tre Isole ed è stata una vera ri-scoperta; ricordate la prima isola "Caledonya" di cui avevo recensito l'anno scorso il primo volume? Ebbene se non ricordate correte a leggere la recensione (qui).

In questo volume a differenza del primo c'è molta più adrenalina e magia. Se nel primo abbiamo visto la protagonista, Ysall, che riscopre la sua vera natura magica qui la vediamo rafforzarsi nelle tecniche e in nuovi incantesimi. Nuovi personaggi e nuove storie vedranno la luce con la loro stravaganza e schiettezza.

Il tutto è apparso ben scritto, fluido e scorrevole. Un fantasy pieno di vita. L'Accademia di Magia di Stormwall diviene un posto interessante e colmo di curiosità. Magie, lezioni e nuovi esperimenti porteranno Ysall verso un nuovo punto della sua vita.
Lotte e potere si intensificheranno e nuovi maghi renderanno il tutto pieno di verve e azione!

Il Venerabile Ansel, il Veggente di Stormwall che ha predetto per Ysall un destino speciale, ricomparirà; così, quando un giorno si intravede nei corridoi della scuola, tutti pensano che sia venuto per lei. Nessuno sospetta che dietro il ritorno di Ansel si nascondano invece terribili presagi.

Tutto si sussegue e la stessa vita di Ysall sarà in pericolo. Una storia avvincente e libera da schemi. Un' avventura piena di magia. Una protagonista giovane, forte e coraggiosa con poteri inimmaginabili!

"Respirò forte e strinse i denti. Avrebbe vendicato Gyor. Avrebbe vendicato Wyrman. Avrebbe ritrovato Loran, perché era certa che fosse vivo. Ysall avrebbe lottato. "

Le tre isole
  • Caledonya (Le tre isole#1)
  •  Albion (Le tre isole#2)
  • Eyre (Le tre isole#3) - uscita 22 Marzo 2016

[Recensione] 99 giorni di K.A. Tucker


Buona giornata e buon fine settimana cari Lettori! Oggi parliamo di un romanzo gentilmente inviatoci dalla Newton...

99 giorni è l'ultimo romanzo da noi approdato di K.A Tucker, autrice di Dieci piccoli respiri, che torna in libreria con una storia forte ed emozionante.
Una giovane donna viene ritrovata nella campagna dell'Oregon dopo una brutale aggressione. Miracolosamente sopravvive ma non ricorda più nulla della sua vita, nemmeno il suo nome. Accolta da un'irascibile vecchietta, la ragazza si trasferisce nella sua fattoria, si dà un nuovo nome, Acqua, e ricomincia una nuova vita sperando prima o poi di ricordare la sua vera identità. Pian piano Acqua inizia a ricordare qualche frammento della sua vita, sopratutto quando conosce Jesse Welles, il figlio dei vicini di casa, un ragazzo che sente di conoscere e che sembra far riaffiorare la sua memoria. A differenza di Acqua, Jesse spera che la sua memoria non torni mai così non sarà costretta a ricordare cose che la feriranno quanto l'aggressione di cui è stata vittima...
La storia di Acqua è una storia che parla di rinascita e nuovi inizi. Dopo l'aggressione che ha subito e la conseguente perdita della memoria, Acqua è sperduta, non sa da dove iniziare per ricominciare una vita normale. L'aiuto le arriva da una burbera donna, Ginny, che vive in una fattoria e che decide di offrire alla ragazza un posto in cui stare. I vicini di casa di Ginny sono lo sceriffo Welles e sua moglie, il chirurgo che si è occupato di Acqua. Loro figlio, Jesse, ha un volto familiare, Acqua sente di conoscerlo già da tempo e quando è con lui brevi sprazzi della donna che era un tempo tornano ad affiorare. Acqua e Jesse hanno un legame speciale, ma la storia che si nasconde dietro quel legame è più dolorosa di quel che Acqua crede.

Il nuovo romanzo della Tucker racconta una storia a tratti dura e dolorosa. Acqua è una protagonista confusa, non ricorda nulla di sè, è come se iniziasse a vivere insieme al lettore che legge la sua storia.  La narrazione è divisa in due parti: da una parte seguiamo il racconto di Acqua, dal suo risveglio fino alla rinascita, mentre l'altra parte della storia è narrata da Jesse che racconta quello che è accaduto prima dell'aggressione. Lo stile dell'autrice è scorrevole, delicato e capace di cogliere ogni sfumatura di emozione e trasmetterla al lettore.

La storia si lascia leggere con molta facilita, insieme ad Acqua e Jesse ci ritroviamo a percorrere la nascita del loro legame nel passato e, contemporaneamente, assistiamo all'affermarsi di quel legame che continua ad esistere nonostante Acqua non ricordi nulla. In alcune parti ho trovato la storia e i personaggi un po' intrappolati nei soliti clichè tipici del genere, ma nonostante questo il romanzo mi è piaciuto comunque. La storia narrata è molto bella, romantica ma non stucchevole e piena di speranza. Il messaggio arriva forte e chiaro: a dispetto di tutto alcuni legami resistono e durano nel tempo, indipendentemente da quanto ricordare possa essere doloroso! 
Buona lettura!


"La mente può essere ingannevole. Ma non può nulla contro la forza del cuore."

25 febbraio 2016

[VI°Tappa BlogTour] La vita segreta e la strana morte della signorina Milne di Andrew Nicoll


Buonasera cari #FeniLettori, come state?! Oggi la parte conclusiva del Blog Tour: La vita segreta e la strana morte della signorina Milne scritto da Andrew Nicoll edito Sonzogno. E' stato un vero piacere partecipare a questo BlogTour e sono immensamente felice di ospitare la tappa finale con recensione e vincitori estratti. Ringrazio tutti i blog partecipanti e spero vi siate divertiti! Oggi esce il libro quindi tutti in libreria a comprarlo...

[Recensione] La ragazza con la bicicletta rossa di Monica Hesse


Buon pomeriggio cari Lettori! Nonostante i miei impegni siano aumentati, le mie letture proseguono di gran carriera! Oggi parliamo di un altro romanzo ambientato durante la Seconda Guerra mondiale...

La ragazza con la bicicletta rossa è ambientato ad Amsterdam nel 1943. Hanneke è una ragazza olandese, non è ebrea ma a causa della guerra ha perso molto. Per mantenere la sua famiglia Hanneke gira per la città con la sua bicicletta rossa cercando beni ormai considerati introvabili e rivendendoli per il mercato nero. Per lei è una sorta di ribellione al regime e un modo per tenere la mente impegnata e non pensare a Bas, il suo amore, il ragazzo che è morto troppo presto in una guerra che non era la sua. Durante una delle sue consegne ad Hanneke viene fatta una strana richiesta, la Signora Janssen le chiede di aiutarla a ritrovare una persona, Mirjam, una ragazza ebrea che nascondeva in casa sua e che è scomparsa nel nulla. Hanneke all'inizio non vorrebbe immischiarsi in questa faccenda, ma alla fine cede alla richiesta dell'anziana donna e inizia a cercare Mirjam ricordandosi di quella parte di sè ancora in grado di sperare e sognare che credeva di aver perso per sempre...

La storia di cui si parla in questo romanzo racconta un'altra sfumatura legata alla Seconda Guerra mondiale e alla persecuzione degli ebrei.
La protagonista della storia è Hanneke, una giovane olandese che per procurare da mangiare alla sua famiglia ha iniziato a lavorare come corriere per il mercato nero della sua città. Hanneke è bravissima nel trovare i cosiddetti beni introvabili e gira per Amsterdam con la sua bicicletta rossa consegnandoli ai suoi clienti. E' proprio una delle sue clienti, la Signora Janssen, che le chiede di trovare non qualcosa ma qualcuno.

Hanneke deve cercare Mirjam, una ragazzina ebrea che viveva nascosta nella dispensa della Signora Janssen e che è sparita improvvisamente senza lasciare traccia. Hanneke inizia a cercare informazioni sulla ragazza e nel farlo si imbatte in Ollie, il fratello del fidanzato morto, e nella Resistenza. Dopo aver quasi dimenticato cosa significasse compiere un'azione buona senza ottenere nulla in cambio, Hanneke, alla disperata ricerca di Mirjam, scopre tutto un mondo che si nasconde dietro la resistenza, un mondo di cui si sente parte...

Lo stile della storia è semplice, diretto e scorrevole. La narrazione è fluida infatti il romanzo si lascia leggere davvero molto velocemente. Mi è piaciuto molto l'aspetto su cui l'autrice ha deciso di concentrarsi, infatti a differenza di altri libri ambientati nello stesso periodo questo romanzo focalizza l'attenzione sulla resistenza, sui modi in cui le persone comuni tentarono di opporsi al nazismo e sui piccoli successi che ottennero. L'autrice si concentra sui piccoli particolari, sulle storie comuni che spesso passano inosservate e su azioni che al momento possono sembrare ininfluenti ma che a lungo andare diventano importanti.

Hanneke è una bella protagonista, una ragazza che ha perso molto ma che riesce a ritrovare la voglia di lottare per qualcosa di importante. La storia è molto bella e intrigante, ho apprezzato l'ambientazione e ho trovato molto interessante il fatto che la storia si concentri molto sulla Resistenza olandese.
Come tutte le storie ambientate in quel periodo, anche questa è ammantata di tristezza ma allo stesso tempo di coraggio e speranza.
Una bella testimonianza su una parte della storia legata alla Seconda Guerra mondiale che si concentra sulle persone comuni e sulla loro lotta! Buona lettura!


"Quando le cose finiscono in un modo che non ti aspetti, che non avevi neppure immaginato, arrivano davvero a una conclusione? Significa che devi continuare a cercare risposte migliori, che non ti tengano sveglia la notte? O significa che è il momento di lasciarle andare?"

[Rubrica: Italian Writers Wanted #45] Cupido in love di Alessandro Mazzurana - Fiori e fango di Elena Verzì - Questione di sopravvivenza di Davide Consolandi - Un anno da 30 e lode di Tamburrino Antonietta - Oltre la Finestra di Alessandro Petrelli


Buongiorno miei cari #FeniLettori, quarantacinquesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self  o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo un massimo di cinque autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!

[Recensione] The Danish Girl di David Ebershoff


Buongiorno cari #FeniLettori! Continuiamo la nostra carrellata di recensioni. Oggi un libro intenso e toccante che mi ha colpito profondamente...un meraviglioso romanzo in contemporanea con il film del regista Tom Hooper.

Come sempre una piccola premessa, ho visto il film oggi e non vi dico le lacrime che ho versato. Bello è dir poco, struggente, riflessivo e dolce. In concomitanza ho letto il libro e anche se la storia è di una bellezza e profondità disarmante, il film (come deve essere) è reso molto più leggero, molti particolari sono stati omessi ma purtroppo per avere un quadro completo della bellezza di qualcosa bisogna leggere e osservare (soprattutto leggere :D).

La Giunti ha lasciato quasi intonsa la copertina, meravigliosa, che ritrae gli attori Eddie Redmayne nei panni di Lili Elbe(Einar) e Alicia Vikander nei panni di Gerda Wegener.

The Danish Girl è ispirato a una storia vera quella di Lili Elbe, una pioniera nel mondo transgender del Novecento. Il libro espone tutti i più profondi sentimenti, l'angoscia, la difficoltà che avrà Einar nel trasformarsi in Lili, una difficoltà che non può essere esposta, una natura che deve essere nascosta. Questa natura che viene svelata dalla moglie Gerda, facendogli indossare degli abiti da donna. Riluttante Einar all'inizio non vuole ma poi ritrova la sua vera essenza, quella di un corpo di donna, nei movimenti e nelle espressioni.

Il libro ci introduce  perfettamente nelle loro vite, andando a ritroso e conoscendo la vita di Gerda la moglie di Einar e la sua vita, dove sono nati, le loro famiglie e tutto ciò che li ha circondati fino ad allora. Molti i passaggi dolci, incisivi e costanti che lasciano una nota amara. L'incomprensione di Gerda che cerca ancora il marito quando ormai lui è perso per sempre in un'altra identità.

Tutto accade velocemente, con estrema difficoltà, non si comprende se lui sia malato o sia sano. Sentirsi diverso a quei tempi era qualcosa di sbagliato, qualcosa che non doveva succedere, cercherà di farsi aiutare da vari uomini di scienza ma nessuno troverà la giusta risposta, verrà sottoposto a cure inappropriate e sentenze di schizofrenia.

La storia è affascinante, si legge velocemente e come un soffio di vento ti ritrovi alla fine senza nemmeno accorgertene. Lettere che si susseguono inconfondibili, parole di una vita che è stata vissuta, di una donna che ha combattuto con tutte le sue forze per accettare se stessa e farsi accettare. Un uomo che è riuscito a cambiare a differenza delle voci del popolo che ci impone una determinata condotta.  Una lotta contro se stesso e contro gli altri. Contro la vita che lo mette alla prova. L'amore di una moglie che lo sostiene nonostante tutto. Un romanzo intenso, affascinante e potente. Una storia d'amore oltre i limiti.

"Un artista vede ciò che ancora non esiste; immagina un futuro che altri non riescono a percepire. L'artista interpreta la realtà rendendola più vivida e senza tempo. "