[Rubrica: Italian Writers Wanted #32] Nella fine... il principio di Paolo Santamaria - L'altra metà della divisa di Carlotta Fornara - Il tempo senza ore di Luca Favaro - Mare Immaginato di Maria Calabria - Lorna,muoviti di Viviana Di Domenico

Buongiorno miei cari #FeniLettori, trentaduesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self  o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo un massimo di cinque autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!

Editore: Lettere Animate Editore
Genere: Narrativa
Pagine: 170 Prezzo: € 1.49
Uscita: 10 Novembre 2015
 Adam Calden, diventato ormai un uomo e padre di famiglia racconta quella che è stata la sua vita dalla nascita fino ad oggi.Nel corso della storia ci presenterà la sua famiglia,i suoi amici e ci renderà partecipi degli eventi lieti e non che hanno caratterizzato la sua crescita e che lo hanno lentamente aiutato a diventare,dopo varie difficoltà e momenti bui,nell'uomo sereno e felice che è adesso.

Paolo Santamaria nasce il 4 Giugno 1987 in un paese in provincia di Fermo (nelle Marche) ma vive e risiede in un altro paese vicinissimo a quello in cui è nato. Attualmente disoccupato e in cerca di lavoro, vive ancora in famiglia e si è diplomato all'Istituto Statale d'Arte di Fermo.

Pagine: 141 Prezzo: 0,49€
Editore: Lettere Animate
Uscita: 9 novembre 2015
Il cattivo contro il buono, l’ossessione contro la sicurezza, l’amore contro l’odio…

Cesare Viale, un giovane dal passato difficile e dalla personalità fragile, commette un furto che dovrebbe garantirgli un futuro finalmente certo e la riconciliazione con una vita normale. Il suo viaggio però dura poco: prima si ritrova in carcere e poi viene ucciso durante un trasferimento. Si prendono cura del caso i Carabinieri del posto e la giovane e spericolata Sonia Rosti. Le loro indagini si intrecciano con gli agenti genovesi e la psicologa imperiese Silvia Fontana. In breve si scoprono imbrogli e truffe di uomini potenti, abusi e sfruttamenti di minori da parte di insospettabili. Personaggi e caratteri all’apparenza rispettabili, le cui immagini rimarranno macchiate per sempre dai crimini compiuti. Il tutto si intreccia in una sottile e trasparente storia d’amore tra Sonia e Max che prelude ad un finale lieto e portatore di serenità ritrovata .
Carlotta Fornara  nata a Sanremo il 31 ottobre 1986. Nel 2007 ho vinto il concorso letterario “Il Giallo Ligure” con il romanzo “La Stanza dei Sospetti” edito da Ennepi libri. Nel 2010 ho pubblicato con Albatros il noir “Sola”. Nel 2013 ho creato Sonia Rosti, protagonista di “Vendetta” edito da Atene Edizioni, che riappare al centro delle indagini de “L’altra metà della Divisa”.

Editore: Nulla Die
Collana: Lego narrativa
Pagine 228 Prezzo: 17,00€
Uscita: Dicembre 2015
Marco Galeotto, alla soglia dei cinquant’anni, è un apprezzato maestro di musica e brillante direttore di coro. La sua carriera è all’apice: all’orizzonte si profila addirittura una collaborazione con l’Orchestra madre, massima autorità in quell’ambito artistico. Eppure delle strane e indecifrabili amnesie cominciano a turbare la sua quotidianità: scorda gli appuntamenti, confonde le persone e dimentica le proprie azioni. Incurante del parere del suo analista, – che gli consiglia di consultare
subito un neurologo – attribuisce allo stress le cause di questi strambi malesseri e si rifugia in montagna con l’amato cane Dock, per ritemprarsi. Purtroppo le cose, lungi dal migliorare,  peggiorano drasticamente, tanto che, ormai rientrato in città, una notte, in chiaro stato confusionale, viene investito mentre corre in pigiama sulla carreggiata della tangenziale. La diagnosi è spietata e inappellabile: Alzheimer presenile. Prima che la sua condizione mentale si deteriori irreversibilmente, Marco scrive a Margot, una meravigliosa e giovane ragazza romana con cui ha avuto una fugace ma intensa avventura parecchio tempo prima. Malgrado lei l’avesse cercato per oltre un anno, dichiarandogli ripetutamente il suo amore, lui, pur nutrendo autentico affetto, si era sempre trincerato dietro il muro dell’indifferenza, rifiutandosi di aprire qualunque spiraglio. Adesso, conscio del poco tempo rimastogli, le confessa i suoi reali sentimenti. Senza pensarci un attimo, Margot lascia la Capitale e lo raggiunge: neanche la notizia della malattia riesce a farla desistere dall’intenzione di sposarlo. Al matrimonio si rivela invece contrario Pompeo Galeotto, papà di Marco, notaio in pensione, uomo ricco e potente, ma che col figlio non è mai riuscito a costruire un rapporto che non si nutrisse di odio e rancore. Non tanto perché Marco ha rifiutato di seguire la sua strada, quanto per un terribile segreto che cela nel suo animo, e che soltanto alla fine del romanzo scopriremo. Intanto Marco e Margot si sposano, e per i primi mesi la malattia concede un’insperata tregua: i due sono felici, a tratti dimenticano anche l’Alzheimer. Ma quando il mostro torna a farsi vivo, diventa rapidamente incontrollabile: Marco perde progressivamente coscienza di sé, smette di lavorare, e le difficoltà nel gestirlo si rivelano insormontabili. È violento, si ostina a voler guidare causando pericolosi incidenti, sparisce in piena notte per fare il bagno nel fiume Sile, si getta dall’auto in corsa e si pettina coi coltelli. Ben presto la vita di Margot diventa un inferno, ed è costretta a valutare la necessità di farlo internare. Gli unici conforti le giungono da Sigismondo, ex alunno nonché migliore amico di Marco, – il cui sostegno non è del tutto disinteressato – e da Pompeo, che non le fa mancare i soldi per sopravvivere, visto che una sanità cieca arriva a negargli la pensione d’invalidità. Una storia struggente, sulla malattia, il caos che determina non solo in chi ne è affetto, ma altresì in coloro che devono sobbarcarsi l’onere dell’assistenza, spesso abbandonati a se stessi, tanto dai parenti quanto dalle Istituzioni.

Una storia d’amore, inteso non soltanto come passione, ma soprattutto come sacrificio e devozione, valori oggi grandemente dimenticati. Un romanzo che s’incide sottopelle, ricordandoci quant’è labile la linea che divide sanità e malattia, invitandoci dunque a godere appieno del tempo che ci è concesso. 
Luca Favaro, vive in provincia di Treviso, è sposato, ha due figli, lavora come infermiere in ospedale, è un grande appassionato di musica, suona la chitarra, il pianoforte e canto in due cori di cui uno Gospel. E' molto attivo nell'ambito del volontariato parrocchiale e non. Fino a oggi ha scritto solo racconti, alcuni pubblicati, altri ancora no. La sua pubblicazione più importante oltre a questa, è una raccolta di racconti intitolata "Ti ho visto", edizioni La Gru.


Pagine: 188 Prezzo: 2,49€
Editore: Lettere Animate Editore
Uscita: 9 Novembre 2015
(...) «Non parlare come se mi stessi dicendo addio, io senza te perdo la bussola, lo sai, vero? » «Amore mio, quando il mare è in tempesta, la bussola serve a ben poco.» (...)

Una promessa non mantenuta, l'amore per una terra che lo ha condannato ad amarla, come si ama solo un grande amore, e un segreto mai confessato, condurranno Massimo, giornalista attivista impegnato nella lotta per il risanamento della Terra dei fuochi, a incrociare la direzione di Sofia, giovane donna oppressa da un legame morboso. La storia spazia dal Messico alla Campania e le problematiche legate alle sofferenze di questa ultima, faranno da sfondo e da protagoniste allo stesso tempo, all'ennesimo business legato ai rifiuti, tramato da ecomafie e da mafie in giacca e cravatta, alle spalle di un popolo già spezzato dalle menzogne.
Maria Calabria comincia a scrivere in giovane età, intorno agli otto anni, periodo in cui, segnalata dalla maestra di lettere, partecipa a un concorso di poesia. Scrive prevalentemente poesie, fino a quando, verso i diciotto anni, fa un timido tentativo di scrittura in prosa, cominciando la stesura dei primi capitoli, di quello che poi diventerà il suo primo romanzo pubblicato, più di dieci anni dopo (luglio 2014), da Lettere Animate editore: La vita non dura mai una sera. La primissima pubblicazione dell'autrice è in realtà una silloge: La sera, Galassia Arte edizioni avvenuta in giugno 2013, e che rappresenta la scossa che la spinge a rimettere mano a quei pochi capitoli di un romanzo scritto in tenera età, e a concludere un lavoro lasciato in sospeso per un decennio. Un episodio in particolare, legato alla sua terra natale (Acerra), la spinge a dedicare (e devolvere i diritti d'autore della prima silloge), ai bambini malati di cancro della sua città d'origine, servendosi dell'intermediazione del Vescovo Rinaldi, prima, di Di Donna, in seguito. All'inizio del 2015, l'autrice auto pubblica una seconda raccolta poetica: Notturni. Mare immaginato, rappresenta il secondo romanzo dell'autrice, pubblicato ancora una volta da Lettere Animate editore.

Prezzo: 2,49€ Pagine: 1615 KB
Editore: Lazy Book
Uscita: 11 Novembre 2015
Sebbene Lorna non sia soddisfatta del proprio lavoro, riesce comunque a farlo con dignità. Ha una figlia che ama e un rapporto con la madre difficile, ma pur sempre concreto. Quando però muore Andrea, l’uomo che ama, tutto precipita.
Da che parte si comincia a cercare l’assassino sicario del tuo fidanzato deportato dal nord, per miserabile lavoro, nella terra dei fuochi e della malavita campana?

Nonostante Lorna, ad un certo punto, sembri cedere alla pazzia, pur di vendicarsi, non possiamo che sostenerla, augurale ogni bene, accarezzare con empatia ogni sua scelta giusta o sbagliata che sia.
Perché ognuno di noi è un combattente, ognuno di noi vorrebbe avere il suo coraggio, e chiunque lavora nella comunicazione ha provato almeno una volta nella vita le stesse medesime emozioni.

Cara Cristina, fare la pubblicitaria è stato bellissimo, creare suggestioni positive intorno a un prodotto. Creare intorno a lui un mondo per farlo diventare attraente, trasformare un semplice oggetto in una promessa di felicità, è una cosa che ho amato tanto. Sono stata una di quelle persone che reinventano il reale per farlo desiderare e poi acquistare. Non ho mentito, è bastato cercare nelle cose il loro lato positivo e restituirlo sotto forma di oggetto dei desideri. Ho cercato nei prodotti il loro valore, la loro poesia, il loro vantaggio, ho cercato di capire cosa di ciascuno di loro potesse veramente piacere alle persone per metterlo in primo piano e fare in modo che lo potessero notare.


Viviana Di Domenico vive in Friuli. Esperta di comunicazione, ha lavorato nelle principali agenzie pubblicitarie di Udine. Dopo la Laurea in Lingue e Letterature straniere ha collaborato con alcune testate giornalistiche, tra cui l’Uomo Vogue. Lorna, muoviti. è il suo primo romanzo.

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