[Recensione] Anime di seconda mano di Christopher Moore


Buon pomeriggio cari Lettori! Come proseguono le vostre letture? Le mie piuttosto bene, nonostante gli impegni! Sto pensando di inserire un'altra rubrica a cadenza settimanale dedicata alla musica, in realtà sto ancora cercando di capire come strutturarla ma spero di riuscire a inserirla entro fine mese. Ma bando alle ciance e passiamo alla recensione di oggi...  

Anime di seconda mano è il seguito di Un lavoro sporco, romanzo particolare il cui seguito si mantiene sulla stessa linea narrativa.
A San Francisco qualcosa non va, Charlie Asher sembra essere sparito nel nulla e nessuno ha preso il suo posto di traghettatore di anime. Nel tentativo di risolvere la situazione si riunisce nella città un gruppo di strambi personaggi, alcuni già conosciuti nel precedente romanzo, che decidono di indagare per risolvere la faccenda e riportare la tranquillità nella città.

Questo romanzo è una combinazione di elementi reali e fantastici che si fondono per creare una storia molto sopra le righe e fuori dal comune.
Charlie Asher, il traghettatore di anime conosciuto nel primo volume della storia, è scomparso o meglio al momento è impossibilitato a svolgere il suo lavoro. Mentre Charlie è fuori combattimento, qualcun'altro sta seminando il panico a San Francisco. Proprio per scoprire chi c'è dietro la faccenda, un gruppo di strambi eroi si riunisce per fare chiarezza e riportare la calma in città.

Premettendo che non ho letto il precedente volume della storia, devo dire che il romanzo in sè è divertente e sicuramente ben scritto. Moore ha uno stile scorrevole, frizzante e profondamente ironico. La narrazione ha un ritmo abbastanza sostenuto, tranne qualche passaggio che ho trovato un po' troppo lento.

La storia è davvero fuori dal comune! Realtà e fantasia si fondono fino a quando il lettore non riesce a capire più cosa sia vero e cosa no. Nonostante la storia sia molto particolare e diversa dal solito, devo ammettere che ho trovato tutto il contesto fin troppo sopra le righe, la storia in certi punti rasenta davvero l'assurdo e trovo che sia troppo pasticciata. Per chi ama i libri un po' pazzi e con protagonisti assurdi, Anime di seconda mano è la scelta giusta!

Buona lettura!

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