[Recensione] Storia di un postino solitario di Denis Thèriault


Buona giornata cari Lettori e buon fine settimana! Qui da me è arrivato il caldo e io soffro, se continuiamo così quest'anno parto davvero per la Siberia! Comunque mettiamo da parte la mia insofferenza all'estate e passiamo alla recensione di oggi...

Storia di un postino solitario è un romanzo particolare che racconta di Bilodo. Bilodo è un postino, ama il suo lavoro e ha un'abitudine particolare: la sera, nella tranquillità della sua casa, apre le lettere che dovrà distribuire il giorno dopo. Attraverso quelle lettere Bilodo può vivere tante vite e assaporare quelle emozioni che nella sua vita sembrano mancare. Le lettere che attende con più trepidazione sono quelle di Ségolène, una donna che vive in Guadalupa e  che scrive regolarmente degli haiku a Gaston Grandpré. Quando Gaston rimane vittima di un brutto incidente, Bilodo decide di fingersi lui per continuare la corrispondenza con Ségolène finendo per innamorarsi della donna...

Da questo romanzo mi aspettavo una storia romantica e delicata, in realtà sono rimasta abbastanza delusa dalla lettura perchè alla fin fine mi sono annoiata parecchio.
Bilodo è un postino indiscreto, sbricia tutta la posta che deve smaltire prima di consegnarla. Proprio mentre era impegnato in questa sua attività, si imbatte nelle lettere di Ségolène e nei suoi poetici haiku. Ammaliato decide di continuare la corrispondenza al posto di Grandpré, appropriandosi di una vita che non gli appartiene e finendo per perdere il contatto con la realtà.

Lo stile in cui è narrata questa storia è molto particolare e poetico, ma a volte l'ho trovato poco scorrevole e a tratti noioso. La narrazione segue esclusivamente il personaggio di Bilodo, lo vediamo diventare sempre più ossessionato da Ségolène e alla fine arriva a immedesimarsi talmente tanto nel personaggio di Grandpré da perdere di vista quella che è la sua stessa identità.

Non possiamo parlare di personaggi al plurale perchè in realtà la storia ha un unico personaggio, Bilodo, mentre gli altri restano solo figure sullo sfondo che assistono passivi allo svolgimento degli eventi. Il romanzo in sè non mi è piaciuto particolarmente, ma gli haiku disseminati qua e là sono davvero bellissimi. Una storia sicuramente poco comune che si perde però in dettagli poco interessanti che la rendono noiosa e impediscono alle emozioni vere di raggiungere il cuore del lettore! 

Buona lettura!

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