3 marzo 2017

[Recensione] La bugia perfetta di Emily Elgar


Buon pomeriggio cari Lettori! Qui a Roma sembra essere arrivata già la primavera, anche oggi c'è un sole pazzesco che mette allegria. Oggi recensisco uno dei romanzi di cui ci hanno parlato all'incontro con la Leggereditore della settimana scorsa.

La bugia perfetta è un bel thriller psicologico col giusto equilibrio tra mistero e suspense.
La storia inizia con l'arrivo al St Catherine's Hospital di Cassie Jensen, una giovane donna che è stata investita da un pirata della strada e portata in ospedale in condizioni gravissime. Cassie viene ricoverata nel reparto 9B, dove si trovano i malati in coma o in condizioni disperate. Tra di loro c'è anche Frank, un uomo che dopo due mesi di coma ha appena riaperto gli occhi, i dottori non sanno però che Frank riesce a percepire tutto quello che gli accade intorno. Sarà lui il testimone silenzioso degli eventi che accadono nel reparto dopo l'arrivo di Cassie e sarà sempre lui, grazie anche all'infermiera Alice, a far luce sul terribile incidente che l'ha coinvolta, un incidente che è stato tutto tranne che involontario.
Non sono un'abituale lettrice di thriller, ma devo ammettere che questo romanzo è riuscito a conquistarmi e a tenermi col fiato sospeso sino alla fine!
La storia di Cassie, giovane donna vittima di un incidente, si intreccia con quella di Frank, paziente del reparto 9B dell'ospedale in coma da mesi ma cosciente di quello che gli accade intorno. Quando si capisce che l'incidente di Cassie non è stato un incidente e che la sua vita apparentemente perfetta era ben lontana dall'esserlo, Frank diventerà il testimone silenzioso di una serie di eventi che porteranno alla soluzione del caso.

Lo stile della Elgar è elegante, descrittivo ma mai noioso e molto scorrevole. La narrazione ha un bel ritmo che riesce a tenere desta l'attenzione del lettore, elemento che per un thriller è indispensabile. La storia è raccontata dai punti di vista alternati di Cassie, Alice e Frank. Questa scelta narrativa si rivela vincente perchè ci permette di avere un quadro completo della storia e rende la lettura molto più intrigante.

Il mistero che sta al centro del romanzo ci viene rivelato per gradi, trattandosi di un thriller psicologico la tensione emotiva gioca un ruolo molto importante, tenendo il lettore costantemente in uno stato di sottile inquietudine. Il romanzo mi è piaciuto moltissimo, i personaggi sono perfettamente caratterizzati e sarà semplice entrare in sintonia con loro.

Inoltre ho trovato particolarmente coinvolgente lo stile della Elgar che con le sue belle descrizioni riesce a farci vedere oltre le pagine e a immaginare perfettamente ogni dettaglio. Un bel thriller con il giusto equilibrio tra mistero e colpi di scena, vi assicuro che sarà praticamente impossibile staccarvi dalle pagine! Buona lettura! 

"In ogni istante della nostra vita abbiamo un piede nella favola e l'altro nell'abisso."

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