28 marzo 2017

[Recensione] I sette peccati di Hollywood di Oriana Fallaci


Buon pomeriggio cari Lettori! Oggi torniamo a parlare di Oriana Fallaci con uno dei suoi primi libri che racconta la sua esperienza nel patinato mondo del cinema di Hollywood.

I sette peccati di Hollywood fu uno dei primi libri pubblicati dalla Fallaci, un romanzo che raccoglieva le impressioni sulla sua esperienza da giornalista a Hollywood, dove ebbe l'opportunità di toccare con mano quel mondo che sembrava tanto magico. Oriana si imbarcò in una vera e propria avventura americana, più volte viaggiò in America dove incontrò vari personaggi come registi, attori o semplicemente divi del cinema. Col suo stile ironico e spesso pungente, la Fallaci descrive senza peli sulla lingua quella che era la realtà di quel mondo e di chi lo abitava, svelando segreti e retroscena di un luogo che simboleggiava i sogni stessi.

Il mio amore per la Fallaci ormai è cosa risaputa, sto cercando di leggere almeno uno dei suoi libri ogni mese, entro quest'anno vorrei leggere tutti i suoi libri pubblicati. Avendo trovato estremamente interessanti le interviste contenute in Intervista con la storia, ho deciso di proseguire con il resoconto delle avventure hollywoodiane di Oriana. Hollywood all'epoca, e forse ancora un po' oggi, era considerata una sorta di Dream land, il luogo dove i sogni potevano diventare realtà.

Oriana parte per l'America alla scoperta proprio di questo luogo che dall'esterno sembra così magico. Nel corso del tempo, attraverso interviste ed eventi a cui parteciperà in prima persona, scopre che quella magia non è tanto presente, che Hollywood è un posto come tanti e che i divi venerati dal pubblico sono persone esattamente come lei e noi.

Con ironia e la battuta sempre pronta, anche nei riguardi delle proprie disavventure, la Fallaci descrive il mondo del cinema come nessuno ha mai fatto. Senza nascondere nulla ai suoi lettori, Oriana rivela segreti, intrighi e sopratutto i retroscena di quel mondo che dall'esterno potrebbe sembrare perfetto ma che in realtà è il riflesso della società da cui è nato. Incontrando e intervistando tanti divi dell'epoca, come Judy Garland, Kim Novak, Orson Wells, Burt Lancaster e molti altri.

Letteralmente frugando in quel microcosmo americano e infiltrandosi nella vita di Hollywood, Oriana riesce a dipingerne un quadro preciso, estremamente lucido e privo di quella patina di glamour che solitamente circondava quel luogo. Il libro spazia tra vari argomenti, ma come sempre credo che la parte più interessante siano proprio le interviste. Attraverso le parole della Fallaci i divi di Hollywood diventano esseri umani.

Ho trovato particolarmente interessante il modo in cui è riuscita a spogliare Hollywood di tutti quegli elementi che la rendevano Hollywood, il modo in cui Oriana è riuscita a demitizzare quella piccola società rendendola quanto più vicina possibile alla realtà. Scritto magnificamente, interessantissimo e attuale, pur essendo stato scritto oltre 50 anni fa, questo libro non fa che confermare quanto la Fallaci sia stata una grande giornalista e autrice, nonchè una grande donna. Buona lettura!

"A Hollywood, dove tutto ricorda un cimitero e si sente puzzo di fiori appassiti, non si muore mai."

Nessun commento:

Posta un commento