[Recensione] L'uroboro di corallo di Rosalba Perrotta


Buon pomeriggio cari #FeniLettori! Qui tutto scorre al contrario, forse siamo nel Paese delle Meraviglie?! Ebbene oggi voglio parlarvi di un libro che mi è stato inviato qualche settimana fa.  

Il libro in questione è l'uroboro di corallo scritto dall'italiana Rosalba Perrotta autrice già di "All’ombra dei fiori di Jacaranda".

Questo libro è stato un libro molto particolare, scorrevole, ironico e con una scrittura che è diversa delle solite, si alternano i vari sentimenti e si fondono le paure cercando un nuovo slancio nella vita di tutti i giorni. Una madre, due figlie e delle cugine ormai perse da tempo, un tempo in cui si potevano mangiare le fragole, si poteva andare in giro con i pantaloncini corti solo se appartenente alla schiera fascista ma i bigotti no, perchè prima un pò bigotti si era in alcune famiglie.

Tra un passato e un futuro attuale ritroviamo le nostre protagoniste Anastasia, tutto parte da lei e dalla sua eredità, un palazzetto del '900 e un sacco contente una spilla con un uroboro di corallo. Tra spiritualità e misticismo ripercorriamo la vita di Nuvola & Doriana. L'una lasciata pochi giorni prima del matrimonio e l'altra che vive in un matrimonio infelice.
Tutte, a loro modo cercheranno di sopravvivere alle loro vite di ribellarsi al proprio standard e rinascere così come l'uroboro, l'animale che si rigenera è un simbolo molto antico e rappresenta un serpente che si morde la coda, formando un cerchio senza inizio né fine. Apparentemente immobile, ma in eterno movimento, rappresenta il potere che divora e rigenera se stesso, l'energia universale che si consuma e si rinnova di continuo, la natura ciclica delle cose, che ricominciano dall'inizio dopo aver raggiunto la propria fine.

I personaggi che si avvicendano intorno alle tre sono svariati e fondamentali, ognuno a suo modo avrà una caratterizzazione diversa e ben definita. Tutto girerà intorno ai pensieri di ognuno e alle loro vite un pò decadenti.

Come ho accennato sopra lo stiele dell'autrice è unico, non è lineare ma alternato e vario. La scrittura molto poliedrica e versatile. Si legge con facilità e scorre davvero in maniera veloce .

La storia è particolare e forse qualche volta tutti dovremmo ereditare una spilla così per rinnovare la nostra vita catastrofica!

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