[Anteprime Darkside Fazi] Sangue nella steppa di Ian Manook - Io ti troverò di Shane Stevens - L'esorcista di William Peter Blatty


Pagine: 500  Prezzo: € 16,50
Data di uscita: Giugno 2016
Il detective Yeruldelgger viene chiamato nel cuore della steppa per un sopralluogo nel punto in cui sono stati rinvenuti i resti ormai decomposti di una bambina. La piccola è stata sotterrata, vestita di tutto punto, insieme al suo triciclo. E nella mente di Yeruldelgger torna a galla lo spettro della morte della sua bambina, rapita e uccisa in circostanze misteriose cinque anni prima. L’episodio gli ha rovinato la vita e lui si è trasformato in un essere cupo e distruttivo. Nel corso dell’indagine sul caso, Yeruldelgger si troverà di fronte poliziotti corrotti, ricchi stranieri senza scrupoli, politici intoccabili e delinquenti filonazisti, per contrastare i quali dovrà attingere alle più moderne tecniche investigative e, insieme, alla saggezza dei monaci guerrieri discendenti di Gengis Khan. Il tutto sullo sfondo della sconfinata Ulan Bator – coacervo di contraddizioni, in bilico fra un’antichissima cultura tradizionale e l’influsso della modernità – e le vaste steppe abitate dai nomadi e messe a rischio dagli interessi economici e politici di oligarchi cinesi, coreani e mongoli.
Ian Manook Giornalista, editore e romanziere, ha esordito con Sangue nella steppa, pubblicato nel 2013 da Albin Michel e primo di una serie di romanzi con lo stesso protagonista il cui secondo capitolo, Les Temps Sauvages, è stato pubblicato sempre da Albin Michel a febbraio del 2015. Vive a Parigi.
Pagine: 800  Prezzo: € 14,00
Data di uscita: Giugno 2016
A dieci anni Thomas Bishop viene internato in una clinica psichiatrica poiché ha barbaramente ucciso la madre, che lo tiranneggiava da sempre. Quindici anni dopo, ormai uomo, evade dall’istituto e dà inizio a una fuga sanguinaria, e sul suo cammino sono ancora le donne a cadere. Un omicidio, poi due, poi saranno decine; Bishop tortura e uccide spostandosi da Las Vegas a Chicago e a New York. Un personaggio infero ma straordinariamente umano, del quale Shane Stevens è cronista implacabile e, a suo modo, sodale, raccontandone nel dettaglio l’infanzia e gli anni di reclusione, le piccole ingenuità quotidiane e la ferocia omicida. Ne emerge un indimenticabile ritratto della follia, di quel concatenarsi di storie, incontri o mancati incontri che conducono un uomo a cedere alla violenza, all’orrore, alla distruzione dell’altro e di sé. E accanto a questa ombra inafferrabile che ferisce a morte le grandi metropoli del continente, scorre l’America degli anni Settanta, restituita attraverso una galleria di personaggi che gravitano intorno all’universo del crimine: poliziotti, medici, giudici, politici e giornalisti, un’intera società che si stringe intorno al primo serial killer della storia contemporanea.
Shane Stevens è nato a New York nel 1941. Tra il 1966 e il 1981 ha scritto cinque romanzi: Go Down Dead (1966), Way Uptown in Another World (1971), Dead City (1973), Rat Pack (1974) e The Anvil Chorus (1985). Pochi anni fa, grazie a un editore francese, ne sono stati rintracciati gli eredi. Ritiratosi dalla vita pubblica e dalla scrittura all’inizio degli anni Ottanta, Shane Stevens fece perdere ogni notizia di sé fino alla sua morte, avvenuta nel 2007.

Pagine: 400  Prezzo: € 14,00
Data di uscita: Giugno 2016
Che cosa succede alla piccola Regan, trasformatasi in un mostro blasfemo che urla oscenità e frasi sconnesse? Sua madre, la famosa diva del cinema Chris MacNeil, non riesce a capirlo. Né ci riescono i medici e gli psichiatri, né la polizia. Forse solo un esorcista può dare una risposta. Ma la Chiesa impone cautela, esige prove, chiede tempo. Intanto la casa risuona di colpi, i mobili si spostano da soli, un uomo muore con il collo spezzato, il fragile corpo di Regan sembra cedere alla tempesta che lo sconquassa. E lo scontro tra l’uomo di Dio e gli spiriti del Male sembra ormai inevitabile. Scritto a partire dallo studio di un caso di possessione diabolica e pubblicato nel 1971, fu accolto con un certo scandalo dalla critica ma ebbe da subito un impressionante successo di vendite. Considerato da critici e lettori come uno dei migliori romanzi horror mai scritti, L’esorcista ha venduto circa sei milioni di copie ed è stato tradotto in diciotto lingue.
William Peter Blatty è nato a New York nel 1928. Abbandonato all’età di sei anni dal padre, cresce con la madre cambiando casa ventotto volte. Si laurea in Letteratura inglese e a metà degli anni Cinquanta vince 10.000 dollari nel quiz show You Bet Your Life, cifra che gli consentirà di dedicarsi all’attività di scrittore. Del 1971 è l’ormai classico L’esorcista, da cui viene tratto il celebre film. Seguono diversi altri romanzi, tra cui Legion, Demons Five, Exorcists Nothing: A Fable e Il traghettatore, pubblicato da Fazi Editore nel 2012.

Commenti