[Recensione] Il professore di Charlotte Brontë


Buon pomeriggio cari Lettori! Oggi per la rubrica "Letture dal passato", parliamo di un altro bellissimo classico edito Fazi che ho letto durante il viaggio a Torino...

Il professore è l'ultimo romanzo di Charlotte Brontë che la Fazi ha ripubblicato per noi. Primo libro scritto dalla Brontë ma pubblicato solamente due anni dopo la morte dell'autrice. Anche in questo caso l'autrice trae spunto dalla sua esperienza in Belgio e, per la prima e unica volta, lascia che a narrare la storia sia un personaggio maschile. William Crimsworth è un uomo che lascia un lavoro duro e deludente nello Yorkshire e si trasferisce in Belgio dove spera di riuscire a costruirsi un futuro migliore. Arrivato a Bruxelles, William trova lavoro come insegnante di inglese in due istituti rinomati della città. William si innamora di Frances, una delle sue allieve più promettenti, ma non sarà facile per i due giovani trovare il modo di superare le difficoltà e vivere la vita che desiderano.

Il professore, nonostante sia il primo libro scritto
dalla Brontë, è un romanzo che già lasciava intuire il grande talento della scrittrice. Lei stessa definì alcune parti di questo romanzo come "il punto più alto della sua scrittura".


Ormai credo sia risaputo quanto io ami i romanzi di epoca vittoriana e la stessa Charlotte Brontë, sto cercando infatti di leggere tutti i suoi romanzi e grazie alla Fazi sono a buon punto!
Rispetto ai suoi precedenti romanzi, Il professore è diverso, sia per la voce narrante che per la prima volta è un uomo, sia per lo stile dell'autrice che con questo romanzo volle raccontare una storia realistica. William è un personaggio particolare, è un uomo colto e sensibile che purtroppo non ha avuto la fortuna di avere una vita facile. Il trasferimento in Belgio è proprio un modo in cui cerca di trovare la sua strada, e in effetti la trova diventando un insegnante. L'incontro con la giovane Frances, una donna che sembra avere un'anima affine alla sua, lo spingono per la prima volta a valutare l'ipotesi di legarsi per sempre a qualcuno, nonostante le mille difficoltà che potrebbero derivarne.

Tra i libri della Brontë forse questo è quello che ho preferito meno. Ovviamente mi è piaciuto, parliamo sempre di una scrittrice dall'immenso talento che riesce a farti entrare nella storia in un attimo, ma rispetto agli altri suoi romanzi che ho letto l'ho trovato meno incisivo.
Probabilmente preferisco quando a narrare la storia sono i personaggi femminili, nonostante sia stata bravissima a dar voce ad un uomo come William rendendo giustizia alla sua persona e caratterizzandolo perfettamente, trovo che la Brontë dia il meglio di sè con le protagoniste femminili.

Lo stile è quello che conosciamo benissimo, anche se si tratta del suo primo romanzo la sua impronta è inconfondibile. La storia è scorrevole, delicata, i personaggi sono interessanti e le descrizioni dei luoghi sempre perfette. Mi è piaciuto molto il fatto che i personaggi siano persone normali, con problemi comuni, la storia è molto realistica e non si perde in frivolezze inutili. Nella giovane Frances ho visto qualcosa di quella che sarebbe poi diventata Jane Eyre, una donna dall'animo forte e indipendente che non si lascia abbattere dalle difficoltà.

Pur non essendo il mio preferito tra i suoi romanzi, trovo che Il professore sia comunque una lettura molto bella e interessante, uno step essenziale per chi vuole approfondire lo stile di Charlotte Brontë. Buona lettura!

"Al sole e nella prosperità i fiori sono bellissimi; eppure sono tanti i giorni piovosi nella vita, stagioni disgraziate di Novembre, quando il focolare e la casa di un uomo sarebbero davvero freddi, senza il bagliore luminoso e confortante dell'intelletto!"

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