[Recensione] La ladra di ricordi di Barbara Bellomo


Buon Pomeriggio cari #FeniLettori! Oggi una super recensione! Un libro che è il Top del Top, sto esagerando? No miei cari vi assicuro di no! Leggere per credere...

La ladra di ricordi è il primo caso dell'affascinante archeologa Isabella De Clio, scritto dall'italiana Barbara Bellomo, insegnante laureata in Lettere che ha conseguito il dottorato in Storia antica.

La storia ha tre personaggi cardini Isabella De Clio, archeologa alle prese con la sua domanda per dirigere un Museo, Mauro Caccia il commissario che seguirà le indagini e Giacomo Nardi il professore di museologia e Beni Culturali, tutti e tre si avvicenderanno in questo intrigante giallo dai toni storici e passionali. Tutto confluirà in un omicidio accaduto a una vecchietta che possiede un vecchio cammeo, risalente all'età romana, che ha radici ben profonde ed è passato di mano in mano portando solo sventure.

Il romanzo è affascinante, pieno di suspense e dettagliato. Pur essendo scorrevole il tutto risulta chiaro e preciso. Lo studio e l'approfondimento degli argomenti si denota, la storia creata dall'autrice è precisa e particolare. Abile nella scrittura ha saputo mescolare la semplicità della lettura a uno stile fresco e pulito, costruendo un giallo pieno di colpi di scena e piccoli dettagli che lasciano davvero senza fiato. Si denota non solo la bravura nella scrittura ma anche la bravura nell'arte di saper raccontare un evento storico antico in maniera semplice e romanzata.
Tutto sembra perfetto addirittura i personaggi sembrano studiati nei minimi particolari non risultando noiosi ma dinamici e controversi proprio come la nostra protagonista che ha un lato oscuro e uno attraente, dolce e spontaneo e colma tutte le lacune con la sua cultura. Il titolo ha un suo perchè ma non voglio svelarvi nulla, lascio a voi l'arguzia di leggerlo e comprenderlo.

Un esordio sicuramente ben scritto, ricco di atmosfere, descrizioni e colpi di scena. Una strana morte che sembra coinvolgere più di una persona e uno strano cammeo risalente all'epoca romana che appare  quasi come un simbolo nefasto.  

La verità non è mai quel che sembra...

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