31 maggio 2016

[Recensione] Un tango sulla Senna di Philippe Delerm


Buongiorno cari #FeniLettori! Oggi un piccolo libro che mi è apparso come una visione, la bellezza di esso supera le parole!

Ultimamente sono sempre più attirata da questi libri particolari e diversi, non i soliti romanzi che si vedono in vetrina ma qualcosa di profondo e unico, come nel caso di "Un Tango sulla Senna" scritto dal bravissimo Philippe Delerm che molti di voi sicuramente conosceranno!

Questo piccolo libro racchiude in sè tante massime di vita, tanti piccoli racconti suddivisi a caso e tante piccole emozioni che si compattano in sole 100 pagine. Il metodo di scrittura è molto curato e colloquiale, risultando di facile lettura e semplice comprensione.

Tante emozioni sgorgano in questi seducenti racconti di vita vissuta, vita ritrovata, sapori ormai persi, attimi di felicità che non riescono a confondersi con la monotonia di ogni giorno, sofferenze che trovano il tempo che devono e piccoli istanti meravigliosi che vorremmo fermare nel tempo e nello spazio per restare a guardare all'infinito e quando si ha voglia rimandare indietro e rivedere ancora... ancora.

Lo stile dell'autore è unico, coinvolgente e poetico. Ogni racconto si conclude con una massima e l'abilità che inserisce nel chiudere una storia e iniziare un'altra è davvero sorprendente. In quell'ultima frase racchiude tutta l'essenza delle parole che ha descritto.
Spazia velocemente da una città a un'altra, Venezia, Parigi e ne cattura la bellezza di quell'istante infinito rendendolo unico e indimenticabile.

Un attimo di felicità che dovremmo conservare a lungo per tirarlo fuori quando ne abbiamo voglia, come il caso di questo splendido libro da custodire come un immenso dono del sorriso.

Se per una volta riuscissimo a catturare l'istante, a cogliere l'attimo tra passato e futuro, tra ricordi e progetti, tra rimpianti e paure; se per una volta ci lasciassimo semplicemente abbagliare da un gesto, da una sensazione, da uno sguardo, da una voce, come dal flash di una macchina fotografica; se per una volta riuscissimo a essere qui e ora, perfettamente calati nella nostra vita, allora vivremmo un attimo di felicità.

[Recensione] Borderlife di Dorit Rabinyan


Buona giornata cari Lettori! Questa mattina parliamo di un romanzo di cui si è discusso moltissimo.

Borderlife è il nuovo romanzo di Dorit Rabinyan, autrice ebraico-persiana che con questo romanzo ha diviso l'opinione pubblica. Borderlife racconta della storia d'amore tra Liat, traduttrice israeliana che si trova a New York da pochi mesi, e Hilmi, un pittore palestinese che vive a Brooklyn. L'incontro tra Liat e Hilmi avviene in modo inaspettato, entrambi sono ben consapevoli che il rapporto che sta nascendo tra di loro non ha futuro nè ragione di esistere, un'israeliana e un palestinese non saranno mai accettati come coppia nei loro paesi, nè dalle loro famiglie nè dalla gente in generale. Eppure il loro amore cresce a dispetto di tutto, nonostante sembri un amore a breve scadenza. Oggetto di critiche e polemiche, Borderlife è stato proibito dal Ministero dell'istruzione, la censura ha ottenuto però l'effetto contrario portando il romanzo della Rabinyan ai vertici delle classifiche.





Borderlife racconta una storia d'amore tra due moderni Romeo e Giulietta in bilico tra i sentimenti che provano e l'appartenenza al luogo in cui sono nati e cresciuti.
Liat viene da Tel Aviv, si trova a New York da poco tempo grazie ad una borsa di studio. Hilmi invece vive già da un po' di tempo a Brooklyn dove lavora nel suo studio. Liat e Hilmi si incontrano in autunno e subito scatta qualcosa, una scintilla che li spinge l'uno verso l'altra. Ma Hilmi e Liat non hanno futuro, uno palestinese, l'altra israeliana. Sono divisi dalla cultura, da quello che gli è stato insegnato, dal pregiudizio, dalle esperienze che hanno vissuto.

Eppure vivono quell'amore che ha già una data di scadenza, un termine di arrivo, e lo vivono appieno, giorno per giorno mettendoci tutto quello che hanno. Quella raccontata in Borderlife non è una semplice storia d'amore alla Romeo e Giulietta, è la storia di due persone che si innamorano a dispetto del luogo da cui provengono e dei conflitti a cui hanno assistito nel corso della loro vita. E' la storia di un uomo e una donna come tanti, di un amore che è più forte dei confini e delle barriere.

Ero praticamente certa che questo romanzo mi sarebbe piaciuto, ma devo ammettere che ha superato ogni mia aspettativa. La storia di Liat e Hilmi mi ha completamente risucchiata, mi sono trovata a vivere quell'autunno di scoperte, quel gelido inverno che fa rimpiangere il sole di Tel Aviv e quell'estate arrivata troppo in fretta e portatrice di addii. L'autrice ha uno stile delicato, elegante, evocativo e molto poetico. La narrazione è divisa in tre parti: autunno, inverno ed estate, le tre tappe che scandiscono il rapporto tra Liat e Hilmi.

Ho amato questa storia e i suoi personaggi! Liat è una donna forte, con i piedi ben piantati a terra, sa cosa vuole ma l'incontro con Hilmi la destabilizza. Mai avrebbe pensato di potersi innamorare follemente di qualcuno come Hilmi. Lui invece è un sognatore, ha spesso la testa fra le nuvole e nella coppia è forse proprio lui a voler credere che in qualche modo quell'amore ce la farà a sopravvivere. Liat invece è la parte razionale dei due, lei già sa che quell'amore è destinato a finire, la data riportata sul biglietto che la riporterà a casa è la stessa data che segnerà la fine di tutto. Pur essendone consapevole, la sofferenza per il distacco non sarà meno dura o più facile da sopportare.

Uno degli aspetti più interessanti è il modo in cui l'autrice, attraverso Hilmi e Liat, affronta il tema del conflitto israelo-palestinese. Tutto viene trattato in maniera imparziale, non stiamo parlando di un romanzo politico o del prendere posizione da una parte o dall'altra, qui si parla di confini, di barriere, di muri che purtroppo sono stati alzati e sembra impossibile distruggere. I confini sono sopratutto interiori, sono psicologici. Liat e Hilmi provano a distruggerli, il loro amore è la prova che è possibile, che quei muri possono essere abbattuti, che il confronto può esistere.

Più che bandire questo romanzo, credo invece che sia necessario che quante più persone lo leggano, la storia di Hilmi e Liat è una storia di speranza, di possibilità. Leggendola si riesce a credere che superare le barriere razziali e culturali è possibile, è possibile andare oltre l'intolleranza e l'odio, l'amore, la comprensione possono fare breccia in quei muri che sembrano invalicabili! Borderlife è un romanzo imperdibile, fate un favore a voi stessi e leggetelo. Buona lettura! 

"In quei momenti in cui parliamo e parliamo e parliamo sento che anche se fossi un enigma per me stessa, un mistero insolubile, lui mi conoscerebbe comunque, saprebbe rispondere a tutte le domande."

[Release Blitz] Riscatto (Broken Souls#3) di Sagara Lux

Blitz Release Sagara Lux
Cover Sagara Lux
Editore: Selfpublishing Pagine: 310
Uscita: 23 Maggio 2016
Genere: Dark-romance/Romantic-suspense
E-Book: € 2,99 Cartaceo: € 9,88
Alcuni segreti feriscono più dei coltelli.
Convivere con la consapevolezza di avere tradito il proprio cuore non è semplice per Iryna, così come non lo è stato vivere nella menzogna negli ultimi due anni.
Quello che tutti credono è falso. Non è morta. Non ha dimenticato quello che ha fatto. E non ha dimenticato lui.

Ogni scelta ha delle conseguenze.
Prigioniero di un pericoloso gioco di potere, schiavo dell’ambizione che ha dominato tutta la sua vita, Genz non ha tempo di pensare al passato che ha seppellito in un angolo della propria memoria; almeno finché non rivede lei.

[Anteprime Edizioni Leima] La tua impronta su di me di Giada Lo Porto & La bellezza dell'acqua di Alberto Bellavia, Adriana Iacono e Rosalia Maria Lo Bue

Edizioni Leima
Pagine: 180  Prezzo: € 12,00
Data di uscita: Giugno 2016
Giulia vive un momento di svolta. La sua adorata madre è morta troppo presto, il suo fidanzato non ha mai tempo da dedicarle e suo padre è tornato nella sua vita dopo averla abbandonata da bambina, portando con sé una proposta: provare a essere di nuovo una famiglia, ma ad Amsterdam. Lì Giulia entrerà in contatto con le sue emozioni e i suoi desideri più profondi, pubblicherà il suo primo romanzo e capirà cosa vuole per se stessa tra le braccia di un uomo sbagliato. Ma quando si renderà conto di chi è veramente innamorata, sembrerà essere troppo tardi. Il loro momento per stare insieme è passato o deve ancora arrivare?
Classe 1990, da sempre amante della poesia e dell’arte in ogni sua forma, Giada Lo Porto ha deciso di seguire la sua passione più grande: la scrittura. Laureata in Giornalismo per uffici stampa all’Università degli Studi di Palermo (Facoltà di Scienze della Formazione) inizia a collaborare nel 2011 con un’emittente televisiva siciliana, Cts e, due anni dopo, con il quotidiano di informazione Livesicilia. Attualmente collabora con il quotidiano La Repubblica - Palermo e realizza servizi video per Repubblica Tv.
Pagine: 216  Prezzo: € 15,00
Data di uscita: Giugno 2016
La bellezza dell’acqua è un romanzo collettivo unico nel suo genere, dove il racconto e il vissuto hanno confini labili. Alberto, Adriana e Lia partecipano a un corso di scrittura. L’insegnante Betta racconta loro dell’omicidio del commissario Tandoj, un agguato in piena regola durante il quale ha perso la vita anche il giovane Ninni Damanti, colpito da una pallottola vagante. I tre sono chiamati a osservare quei delitti da una nuova prospettiva e finiranno per tracciare tre personaggi così reali da sembrare veri, fin quando la scrittura non diventa catartica e chiarificatrice anche nei loro stessi confronti. Ma in questo viaggio non saranno soli: qualcuno, a loro insaputa, muove i fili di tutta la storia e guida i loro passi. Chi sarà? E per quali ragioni li avrà spinti a scrivere?
Alberto Bellavia è nato a Palermo e vive ad Agrigento. Ha svolto studi umanistici in varie città d'Italia. È archivista e bibliotecario.

Adriana Iacono vive ad Agrigento e insegna Inglese. Ha pubblicato racconti, articoli e recensioni su: La Mosca di Milano, Writers Magazine Italia, Vibrisse, Fuorivista, Suddovest. Suoi racconti sono presenti in libri editi da Giulio Perrone Editore. Ha recensito numerosi romanzi per i premi letterari della casa editrice Delos Books. Nel 2009 ha curato la pubblicazione dell'antologia Alice nelle città. Per L'Aquila. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo collettivo Il libro delle vergini imprudenti, nato da un’idea di Beatrice Monroy. Il suo romanzo La terra dei liberi sognatori ha vinto l'edizione 2015 del concorso letterario “IoScrittore” ed è stato pubblicato da Gems in versione eBook.

Rosalia Maria Lo Bue, detta Lia, è nata ad Agrigento il 14 settembre 1963. Dopo il diploma di maturità classica si iscrive nel 1981 al corso di laurea di Lingue e letterature straniere presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, dove nel 1986 consegue la sua prima laurea e nel 2007 la seconda in Lingue e culture moderne. È sposata ed è mamma di tre figli. Dopo una grave malattia e due laboratori con Beatrice Monroy, ha iniziato a scrivere e da allora ha pubblicato cinque sillogi poetiche: Versi per un arcobaleno peregrino, Dedicato a, Chi sono e chi vorrei essere, Dedicato al Tempo e Battiti di ciglia. Oltre alla poesia occidentale, una delle sue passioni, nata dopo aver conosciuto lo shiatsu e l'oriente, è la composizione di haiku. Insegna Lingua e letteratura inglese presso il Liceo Scientifico e Musicale Ettore Majorana di Agrigento.

30 maggio 2016

[Rubrica: Italian Writers Wanted #58] Fedele alla Linea: In fuga verso me di Nicola Fermani - Il volto segreto di Gaia.Ritorno al mondo azzurro di M. Lidia Petrulli - L'Uccello del Tuono di Valentina Marcone - Ti amo ma non lo sai di Tania Paxia - Non dirmi addio di Reika Kell


Buongiorno miei cari #FeniLettori, cinquantottesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo un massimo di cinque autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!

[Anteprima Mondadori] La ragazza di mezzanotte (The Girl at Midnight#1) di Melissa Grey


Pagine: 372 Prezzo: 17,00€
Editore: Mondadori
Uscita: 21 Giugno 2016
Echo ha diciassette anni, è sveglia, indipendente e coraggiosa. Da quando, ancora bambina, è scappata di casa, vive di furti e abita nella biblioteca pubblica di New York. Qui ha conosciuto l'Ala, la veggente degli Avicen, una popolazione di uomini-uccello che vive segretamente nel sottosuolo di New York. Da quel momento la sua vita è cambiata: Echo adesso viaggia attraverso il mondo intermedio, è in grado di usare la magia ed è coinvolta nella sanguinosa guerra degli Avicen contro i Drakharin. E proprio a Echo viene affidato il compito di trovare l'uccello di fuoco, la creatura leggendaria che può mettere fine al secolare conflitto. Ma le cose non sempre vanno come ci si aspetta, ed Echo dovrà mettere in discussione tutte le sue certezze.
Melissa Grey ha scritto il suo primo racconto all'età di dodici anni e da allora non ha più smesso di coltivare la sua passione. Dopo essersi laureata in belle arti all'Università di Yale, ha viaggiato intorno al mondo. Oggi lavora come giornalista freelance a New York.

29 maggio 2016

[Recensione] Il tempo dell'attesa (Cazalet Chronicles#2) di Elizabeth Jane Howard

Buona domenica cari Lettori! Come sta andando il vostro fine settimana? Oggi parliamo di un'altra bellissima pubblicazione targata Fazi Editore... 

Il tempo dell'attesa è il secondo romanzo della saga dei Cazalet, grazie alla Fazi abbiamo l'opportunità di scoprire un'autrice quasi sconosciuta ma dal grande talento come la Howard. La storia dei Cazalet riprende un anno dopo gli eventi narrati nel primo volume, ci troviamo agli inizi della Seconda Guerra mondiale e la narrazione prosegue circa fino all'anno dell'attacco a Pearl Harbor. La narrazione segue le vicende dell'intera famiglia, ma stavolta si concentra maggiormente su tre personaggi in particolare, le tre giovani donne della famiglia: Louise, Clary e Polly. Mentre Louise si trova a Londra impegnata a seguire il suo sogno di diventare un'attrice affermata, Clary e Polly restano a casa, la prima concentrata sulla scrittura, la seconda ancora indecisa sulla direzione da prendere. La guerra frammenta la famiglia, c'è chi parte, chi resta, chi si abbatte, chi cerca di trovare un senso a tutto quello che sta accadendo mentre la guerra infuria e trascina i Cazalet nel suo vortice.

La saga dei Cazalet è la tipica saga familiare corposa e ricca di eventi che gli appassionati di classici non potranno fare a meno di amare!
Ci troviamo nei mesi che seguono lo scoppio della Seconda Guerra mondiale, la guerra sta già influenzando quello che sarà il futuro della famiglia, alcuni partiranno per la guerra, altri resteranno a occuparsi degli affari di famiglia e poi ci sono le tre giovani protagoniste della storia: Louise, Clary e Polly. Tre personalità diverse, tre giovani donne con ambizioni e sogni che la guerra rischia di distruggere.

Mentre i mesi passano e la guerra sembra avvicinarsi sempre più, i Cazalet tentano di sopravvivere agli eventi, al dolore e alla sofferenza che caratterizza quegli anni bui. La Howard per me è stata una vera scoperta, non conoscevo quest'autrice e sono felicissima che la Fazi abbia deciso di permetterci di leggere i suoi romanzi. Lo stile della Howard è ricco, corposo, le descrizioni sono molte e dettagliate, ma nonostante questo io l'ho trovato comunque scorrevole e molto elegante nella prosa. Il ritmo della narrazione è abbastanza lento, stiamo parlando comunque di una saga familiare quindi un ritmo del genere è necessario per apprezzare appieno ogni dettaglio della storia.

La storia dei Cazalet è ricca di eventi, in questo romanzo si sviluppa fino al 1941 e ci narra del modo in cui la famiglia reagisce ai lunghi mesi della guerra. Pur mantenendo della parti in cui la narrazione è corale e si va a parlare di tutta la famiglia nel suo insieme, nel secondo volume di questa saga a narrare la storia sono in particolare le donne più giovani di casa, delle ragazze che si trovano ad entrare nell'età adulta e a scontrarsi col mondo. Louise è sicuramente la più ambiziosa, è decisa a diventare un'attrice e per questo vive a Londra dove, lontana dalla famiglia, si trova a vivere le prime esperienza da adulta.

Polly e Clary invece restano a casa. Clary si dedica alla scrittura, la sua passione, mentre Polly, ancora incerta su quello che vuole fare, aiuta come può la famiglia mettendosi a disposizione di tutti. Il romanzo percorre un arco di tempo molto lungo quindi gli eventi, i personaggi che si muovono sullo sfondo della storia, sono molti ma la narrazione è fluida e permette facilmente al lettore di seguire gli sviluppi.

Credo che la saga della Howard sia una delle più belle saghe familiari pubblicate negli ultimi anni, lo stile corposo e raffinato, gli eventi che coinvolgono la famiglia sullo sfondo di un periodo storico che personalmente trovo sempre interessante e tre protagoniste che rappresentano un po' quello che stava accadendo alle donne in quegli anni, rendono questo romanzo imperdibile. Un romanzo fatto di tante storie, una narrazione corale che ci permette di capire meglio quegli anni così bui fatti di sofferenza e di lunghe attese, i Cazalet al centro di tutto, rappresentanti di un'intera generazione. Buona lettura! 

"È tutto questo aspettare: aspettare di diventare grande, aspettare che la guerra vada peggio o meglio, o che finisca."  

Cazalet Chronicles series

[Anteprime Piemme] Un omicidio alla fine del mondo di Ben H. Winters - La ragazza nel parco di Alafair Burke - Edward. Il mistero del Re di Auramala di Ivan Fowler - Cercando Grace Kelly di Michael Callahan - Il mio lieto fine sei tu di Elisa Gioia


Pagine: 324  Prezzo: € 17,90
Data di uscita: 7 Giugno 2016
La terra è in rotta di collisione con un asteroide che la distruggerà completamente entro sei mesi, ma Hank Palace è un poliziotto ostinato. Il più ostinato di tutti. E così, davanti a quello che a prima vista sembra l’ennesimo caso di suicidio a Concord, nel New Hampshire – perché ognuno, di fronte alla fine del mondo, reagisce a modo suo – decide che vale la pena saperne di più. E ben presto scopre una serie di incongruenze che gli fanno pensare che sì, c’è ancora gente che ha voglia di ammazzare anche in un mondo in cui tutto sembra finito. In un mondo in cui i mercati finanziari sono da tempo crollati, la maggior parte delle persone non va neanche più a lavorare, gli ospedali hanno smesso di funzionare, non si comprano né vendono case, non si spaccia neanche più l’hashish. Molti passano le loro giornate a pregare qualunque dio gli venga in mente. Altri si dedicano al sesso, che in fondo non è mai troppo. E il dipartimento di polizia di Concord può contare su un solo uomo…
Con la serie dedicata a Hank Palace, Ben H. Winters ha vinto sia l’Edgar Award che il Philip K. Dick Award, rispettivamente i due premi più importanti per la narrativa crime e per quella di fantascienza. In rapidissima successione questa estate usciranno per Piemme il secondo (19 luglio) e il terzo volume (13 settembre).Vive a Indianapolis con la moglie e tre bambini.
Pagine: 324  Prezzo: € 18,50
Data di uscita: 14 Giugno 2016
Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi
sia la ragazzina che, dall’altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato.  Un vecchio amore finito male vent’anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov’era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando… Bestseller in America, La ragazza nel parco è un thriller psicologico che entra silenziosamente nella mente del lettore; un romanzo dal ritmo serrato e dalla suspense irresistibile che vi lascerà col fiato sospeso.
Alafair Burke, è un avvocato penalista, con una grande esperienza di processi. I suoi romanzi sono bestseller del New York Times, elogiati da autori come Michael Connelly e Dennis Lehane. Ha al suo attivo anche due romanzi scritti a quattro mani con Mary Higgins Clark.

28 maggio 2016

[Recensione] Amo i miei capelli. Tutti i trattamenti naturali per averli sempre belli e in salute di Elodie J. Jaubert


Buon pomeriggio miei cari #FeniLettori! Stamane ho fatto prove di bellezza(AHAH) con il pancione che ho poi non ne parliamo! Ho ripulito un pò la mia pelle e i miei capelli, utilizzando uno dei metodi di Elodie-Joy Jaubert e il suo libro "Amo i miei capelli" . Che dire? La prova è riuscita perfettamente!

La scommessa era, trovare la verità e devo dire che la verità sta nel mezzo o come in questo caso in un libro. Tutti cerchiamo il Santo Graal, come dice lei, l'eterna fonte di giovinezza per i nostri capelli stressati, spezzati e pieni di doppie punta ma nessuno ci dirà mai la verità quindi perché non seguire semplici passi o consigli naturali per rendere i nostri capelli più vivi, lucenti e setosi?! Iniziamo dal cibo, mangiando cose sane (lo ammetto sforo anch'io alcune volte ma tralasciamo) genuine e piene d'acqua, rimpolpando così il nostro cuoio capelluto. Non solo loro ci ringrazieranno ma anche il nostro corpo!

Amo i miei capelli, come abbiamo visto anche nel primo volume Sette riti di bellezza giapponeseci dona tanti consigli utili per creare le nostre maschere di bellezza in casa, semplicemente con elementi comuni che ci ritroviamo dinanzi gli occhi tutti i giorni. Quindi si passa da un olio idratante, a del miele nutriente, tutti alimenti che abbiamo in casa.

Shampii e balsami...costruiti ad hoc per i capelli di tutte le specie, come lavarsi i capelli, come spazzolarli... Qui sicuramente troverete tutte le informazioni utili; un manuale ricco di sfumature, informazioni e stravaganti notizie. La grafica accattivante, come sempre, rende il tutto leggero e divertente per apprendere e creare qualcosa che potrà solo farci bene.

Quindi, se davvero tenete ai vostri capelli, non vi resta che seguire questi piccoli passi, dettati dalla natura, dal benessere e dalla bellezza quotidiana perché avere cura di se stessi è già il primo passo verso la felicità!

"Insomma, respirando fate respirare anche i capelli. Voi siete i lori polmoni. Tenetelo sempre a mente."

[Movie Review] Joy


Buona giornata cari Lettori e buon fine settimana! Tutte le serie tv che seguo sono finite, i finali di stagione mi hanno lasciata distrutta/sconvolta/delusa! Per consolarmi sono tornata ai film e sto cercando di recuperare tutto quello che mi sono persa per strada durante gli scorsi mesi. Oggi parliamo di Joy...  
Joy è la storia turbolenta di una donna e della sua famiglia attraverso quattro generazioni: dall’adolescenza alla maturità, fino alla costruzione di un impero imprenditoriale che sopravvive da decenni. Liberamente ispirato alla vita di Joy Mangano, inventrice di prodotti per la casa di enorme successo e star delle televendite americana, Joy ci trasporta nel mondo dell'umile ma travagliata famiglia Mangano e della figlia ribelle che è partita dal nulla per creare un impero. Animata da un forte istinto creativo, ma anche dal desiderio di aiutare le persone intorno a sé, Joy dovrà affrontare il tradimento, l'inganno, la perdita dell'innocenza e le ferite dell'amore prima di trovare la forza ed il coraggio di inseguire i propri sogni. Il risultato è una commedia umana e toccante su una donna alle prese con lo spietato mondo del commercio, col caos della sua famiglia e con i misteri dell'ispirazione creativa. E sulla sua capacità di trovare, in mezzo a tutto ciò, la felicità.

Joy è uno dei film candidati agli scorsi Oscar che ancora non mi ero decisa a guardare. Ho letto un po' di recensioni in giro, di cui molte non proprio positive, e forse proprio per questo ho aspettato così tanto. In realtà alla fine il film mi è piaciuto più di quanto pensassi!

La pellicola racconta la storia vera di Joy Mangano, la creatrice del Miracle Mop, il mocio che si strizza da solo, diventata successivamente un'imprenditrice di successo. La storia inizia mostrandoci l'infanzia e le varie fasi della crescita di Joy, non particolarmente fedeli alla storia reale, e le sue invenzioni. Nel corso del tempo però Joy deve abbandonare le sue idee per dedicarsi alla famiglia e ai figli. Dopo essere stata licenziata, a Joy viene l'idea del Miracle Mop. Inizialmente l'idea non ottiene il successo sperato, le difficoltà da superare sembrano infinite e quasi insormontabili, ma Joy è forte, ha una volontà di ferro e vuole disperatamente realizzare i suoi sogni.

Uno degli aspetti che più mi è piaciuto della pellicola è il fatto che si parli di una storia e di un personaggio reali, è vero che il regista si è preso parecchie libertà ma la storia di base è quella, ed è la bellissima storia di una donna che si è fatta da sola!

Ho apprezzato il tono della storia, le interazioni tra i personaggi e il ritmo che, seppur lento, permette di comprendere al meglio tutti i dettagli della storia di Joy.
Jennifer Lawrence veste i panni di Joy, interpretazione per cui ha ottenuto anche una candidatura all'Oscar. Devo dire che ho trovato la sua interpretazione azzeccata, ha saputo trasmettere tutte le emozioni e le paure che si affollavano nella mente brillante di questa donna che fece di tutto per ottenere il successo che meritava.

Circondata dalla sua stramba famiglia composta di personaggi spesso particolari e sopra le righe, Joy riesce tra alti e bassi a realizzare il suo sogno. Mi sono piaciute tantissimo le interazioni tra i componenti della famiglia, ho trovato i loro siparietti spesso divertenti e ironici. Robert De Niro interpreta Rudy, il padre di Joy, Edgar Ramirez veste i panni dell'ex marito, e troviamo nel cast anche Isabella Rossellini. Immancabile Bradley Cooper stavolta in un ruolo più marginale. Un cast decisamente azzeccato!

La storia di Joy ci insegna quanto sia importante inseguire i propri sogni e fare tutto quello che possiamo per realizzarli! Joy è il perfetto esempio che mostra che il duro lavoro e la forza di volontà possono sormontare tutte le difficoltà che incontriamo lungo il cammino.
Se amate i film che parlano di persone vere e di eventi reali, allora non potete perdervi Joy!



Buona visione e alla prossima!


27 maggio 2016

[Meeting Books] Incontro con Anna Todd


Buongiorno cari! Nei meandri del tempo ho ritrovato le foto con l'incontro di Anna Todd. Il primo incontro fu spettacolare e noi eravamo lì! Grazie a Sperling & Kupfer abbiamo gustato un semplice aperitivo con lei...

[Recensione] Una specie di felicità di Francesco Carofiglio


Buon pomeriggio cari Lettori! Oggi parliamo di un romanzo edito Piemme.

Una specie di felicità è il nuovo romanzo di Francesco Carofiglio che torna in libreria con una storia molto introspettiva. Il protagonista è Giulio d'Aprile, uno psicoterapeuta che si ritrova a seguire come suo paziente quello che molti anni prima è stato il suo professore e mentore. Il Professore è malato, la sua memoria non è più quella di un tempo e la mente lo inganna. Durante le sedute con Giulio vengono fuori verità a lungo taciute e pian piano le sedute terapeutiche vanno a incastrarsi con quella che è la realtà, con la vita e i problemi che lo stesso Giulio si trova ad affrontare. Giulio e il Professore diventano l'uno il confessore dell'altro, i ruoli si ribaltano ed entrambi trovano conforto.

Questo romanzo dalla forte componente introspettiva si è rivelato una lettura interessante e particolarmente riflessiva. Giulio è un bravo terapeuta, ma sembra non riuscire ad applicare a sè stesso e alla sua famiglia quei consigli che potrebbero aiutarlo ad avere una certa stabilità. L'incontro con quello che è stato il suo mentore diventato ormai anziano e le successive sedute con lui, mettono anche Giulio alla prova e lo spingono a riflettere sulla sua condizione di solitudine e sul modo in cui potrebbe superarla.

Lo stile dell'autore è molto scorrevole e lineare, i dialoghi costituiscono una parte importante del romanzo ponendosi al centro della storia. La narrazione è abbastanza lenta, adatta ad un tema del genere, e spinge alla riflessione. Giulio è la figura attorno alla quale ruota tutta la storia, un uomo solo, oberato dai problemi. L'incontro con il Professore aprirà per lui nuove porte e lo porterà a riconsiderare quello che vuole veramente.

Ho trovato molto interessante il rapporto tra Giulio e il Professore, tutti quei dialoghi fatti di continui botta e risposta che portano i personaggi a indagare sulla loro vita presente e passata e il lettore a riflettere sulla vicenda. Il tono della storia è profondamente riflessivo e introspettivo. La storia risulta credibile e parla di persone e problemi reali con i quali il lettore riesce facilmente a entrare in sintonia. Una storia intrigante e profondamente reale. Buona lettura! 

"La verità è che lo sai quando finisce. E anche se lo sai continui a sperare fino all'ultimo di esserti sbagliato."

[Anteprime Newton Compton] Avevano spento anche le stelle di Jennifer Roy - Il principe delle tenebre di Mark Lawrence - Il ragazzo del libro accanto di Olivia Dade - L'inaspettata eredità dell'Ispettore Chopra di Vaseem Chan - Love. Un incredibile incontro di L.A Casey


Pagine: 224  Prezzo: € 9,90
Data di uscita: 9 Giugno 2016
Nel 1945 la guerra finisce. I tedeschi si arrendono e il ghetto viene liberato. Su 250.000 persone se ne salvano circa 800. Tra queste ci sono 12 bambini. Io sono una di loro.
Per oltre cinquant’anni dalla fine della guerra, Syvia, come tanti altri sopravvissuti all’Olocausto, si rifiuta di parlare del tempo trascorso nel ghetto di Łódz, in Polonia. Seppellisce il passato e guarda avanti. A un certo punto, però, si rende conto che è importante condividere la sua esperienza e così inizia a raccontare la sua storia alla nipote: dalla vita tranquilla nel ghetto, ai primi rastrellamenti degli ebrei, al tentativo del padre di nasconderla in una buca scavata nel cimitero e sottrarla così alla ferocia nazista. Fino a quando l’intera famiglia sarà in pericolo e Syvia rischierà la vita. Una storia vera, di disperazione e di salvezza insieme.
Jennifer Roy, ha già pubblicato più di 30 libri, tra i quali Israel: Discovering Cultures. È laureata in Psicologia e per diversi anni è stata un’insegnante. Attualmente vive a New York.
Pagine: 416  Prezzo: € 9,90
Data di uscita: 9 Giugno 2016
Per anni Jalan ha vissuto all’ombra della potente Regina dei Rossi, ma ora è chiamato a difendere il regno. La Regina dei Rossi è vecchia ma gli altri re dell’Impero la temono come nessun altro, e il potere che racchiude nelle proprie mani è grande… Suo nipote, il principe Jalan Kendeth, è invece un codardo, un imbroglione e un bugiardo. Beve, gioca d’azzardo, insegue le belle cortigiane. A parte i creditori che gli danno la caccia, non ha nemmeno un problema al mondo. La guerra però è alle porte: alcuni testimoni affermano che un esercito di morti viventi è in marcia, e la Regina dei Rossi ha convocato la famiglia per difendere il regno. Jal pensa che sia semplicemente una voce, una favola per spaventare i bambini. Ma non sa quanto si sbaglia. E quando il colossale Snorri, guerriero senza eguali, viene trascinato in catene al cospetto della Regina dei Rossi, Jal non immagina neppure che quel prigioniero cambierà la sua vita, e lo trascinerà in un folle viaggio fino alle gelide terre del Nord.
Mark Lawrence, nato negli Stati Uniti, si è trasferito quand’era ragazzo in Inghilterra, dove vive con la moglie e i figli. Ricercatore scientifico, si è occupato principalmente di intelligenza artificiale. È autore dell’appassionante saga fantasy La trilogia dei fulmini, già paragonata alle opere di George R.R. Martin, composta dai volumi Il principe dei fulmini, Il re dei fulmini e L’imperatore dei fulmini e pubblicata dalla Newton Compton anche in volume unico. Il principe delle tenebre è il primo libro della nuova saga Broken Empire.