[Recensione] La donna del martedì di Claire Messud


Buonasera cari #FeniLettori, siamo sempre qui ogni sera a scrivere una recensione. Ebbene ormai sono sballata completamente e mi sento molto agitata in questi ultimi tempi ma torniamo a noi ...questa sera vi lascio una recensione un pò particolare.

Lessi la trama di questo libro alcuni mesi fa e mi colpì molto. Essendo affascinata da sempre da tutto ciò che lo descriveva l'ho cercato e solo ora ho avuto modo di leggerlo. Il libro è molto particolare è di tutt'altro genere. L'ho concluso in soli due giorni. Leggendo la trama mi aspettavo qualcosa di inerente a un thriller o a una morte improvvisa o sudata ma in realtà non è stato così.

La storia si fonda su due filoni principali: quello della vita di Mrs Ellington ma sopratttutto quello della vita di Maria, ucraina, con una vita abbastanza travagliata che è rimasta al suo fianco, nonostante tutto, per anni e da anni. 

Storie e vite che si confondono, si susseguono e si intrecciano in questo romanzo un pò spento e solitario. Un inno alla vita, alla solitudine, alla delusione che anche chi ha vissuto con noi molte volte ci provoca. 

La vita di Maria è stato un susseguirsi di eventi negativi, come molte famiglie del periodo della guerra, dove costrette a scappare o estrapolate dalle proprie terre dai tedeschi sono state obbligate a lavorare per loro come schiavi; la prigionia, la riluttanza a vivere una vita, l'obbligo di uomini su altri che spingevano a vivere vite non proprie, piene di risentimento e di reclusioni.


A confronto la vita che aveva lasciato in passato e la vita che stava vivendo in futuro, una nuora che non ha mai desiderato e ha odiato fin dall'inizio. Una vita vissuta a lavorare senza mai fermarsi, beni materiali comprati con il sudore della fronte. Una storia dentro la storia, quella di Maria e quella di molte altre vite che le girano intorno.

Una fine che deve arrivare per tutti e che non vorremmo mai accettare. Forse ho trovato un finale un pò mozzo e la collisione fra le due storie un pò divise su due filoni fin troppo distanti. Non ho amato il finale e per questo che la sua valutazione è scesa, ma e dico ma, la scrittura è davvero fluida e lineare.

Tutto va a concludersi in un unico e semplice istante.

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