[Rubrica: Se Fosse#17] Recensione - Senza Paura di Flavio Pagano


Buongiorno amici lettori,  oggi vi presento l'ultimo romanzo di Flavio Pagano, “Senza Paura”, edito Giunti Editore. Mettetevi comodi e buona lettura.

Senza paura è ispirato alla storia di Ciro Esposito, il ragazzo ucciso nei pressi dello Stadio Olimpico di Roma il 3 maggio 2014, prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. È un romanzo che si legge tutto d'un fiato, che scuote e commuove profondamente, nel quale le perverse dinamiche che culminarono in un assassinio e le ombre dell'inchiesta su ''Mafia Capitale'' si fondono in un contesto completamente reinventato.

Così la storia di Bruno, il ragazzo protagonista, prende corpo nel pieno della sua tormentata adolescenza, segnata dalla prematura morte della madre e sospesa tra l'amore per la bellissima Na'weh - una giovane straniera cresciuta in Italia, che si ostina a difendere la purezza dei valori dello sport - e il rapporto controverso che lo lega a suo padre, Antonio - un ultrà, un malato di pallone, un uomo che vive nella sua folle normalità tutto il degrado cui può condurre un'insana passione per il calcio. Ma si andrà ancora oltre e padre e figlio affronteranno chi vive il tifo come un fondamentalismo religioso e odia l'avversario al punto da volerlo morto. Nella ricerca ostinata dell'amore del padre, Bruno e Antonio arriveranno allo scontro aperto, ma, alla fine, nell'ora della verità, si ritroveranno a lottare fianco a fianco, insieme nel momento più difficile. Voce narrante della vicenda è il nonno di Bruno, che ha imparato a odiare il calcio e che nasconde ostinatamente un piccolo ma atroce segreto: ed è lui, forse più degli altri, che sente di essere artefice di un destino al quale è tuttavia impossibile sfuggire. 

Flavio Pagano ci regala un romanzo staordinario. Colmo di vita vera. Di amore e passione. Rapporti familiari interrotti e distratti. L'amore spesso non capito, non sentito. I dolori che scavano buche, nascondono segreti e alzano la voce. La passione che diventa ossessione. E il calcio non è più un gioco, ma una malattia. 

Qualcosa che allontana un padre e un figlio. Le partite diventano più importanti di una giornata al mare o di una festa di compleanno.  E gli avversari i nemici da eliminare. Un rapporto difficile tra un padre e un figlio che non si trovano. Ma quando tutto sembra perduto, accade qualcosa che li rimette vicini, di nuovo insieme. Ritrovano i bei ricordi e una mamma e moglie morta troppo presto. L'amore di una donna che può tutto, anche mettere davanti ad una brutta verità. Un nonno che odia il calcio perché non è più quello di un tempo. 

Un segreto da cancellare. E la paura dell'infelicità dietro la porta. 
Una storia che commuove e va in profondità. Lasciandoci un senso di dolore e tenerezza.

SE FOSSE...
Se un libro o un autore fossero musica...fossero un film, un colore, una città ...Ognuno di noi nel nostro immaginario crea mille mondi, mille volti e mille ideologie. Invece di inserire le solite recensioni e le solite interviste assocerò questa meravigliosa idea di immaginare se un autore fosse...o un libro ...a seconda dei casi...
 
Napoli. Dove tutto e il suo contrario si mischiano.


Azzurro. Come il cielo e il mare che si unisce e li avvolge. Come la maglia che diventa una seconda pelle.


Tu si 'na cosa grande. Perché mentre leggevo sentivo queste note nell'aria.


Io speriamo che me la cavo. Perché finchè c'è vista c'è speranza.

Commenti

  1. WOW molto bello, anche io avrei scelto napoli

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  2. Molto carino anche se non è un libro che leggerei :)

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  3. Concordo (per l'ennesima volta :P) con Valentina!

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