[Segnalazione Slow Food] Zuppa di latte di Carlo Petrini


Buongiorno cari #FeniLettori! Il cibo nei libri.... chi non ha trovato Biscotti, Frittelle e Cupcake nei libri? Credo un pò tutti voi avete scovato o letto qualche libro che toccasse il tema cibo anche solo per la copertina, il titolo o la trama in sè. Ebbene da oggi ci sarà la nostra #foodispirationinthebooks ! Non so che cadenza avrà ma vi assicuro che ci divertiremo un mondo a farla. Oggi tocca alla nuova edizione di Zuppa di latte di Carlo Petrini. 
Il fondatore di Slow Food torna in libreria con un racconto che ruota attorno al latte e ai ricordi Slow Food Editore è lieto di presentarvi la nuova edizione di Zuppa di latte, l’ultimo libro della Piccola biblioteca di cucina letteraria scritto da Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Il volume sarà disponibile in anteprima a Cheese 2015 – a Bra dal 18 al 21 settembre – e in libreria dal 30 settembre. Il racconto – Alle sorgenti del latte si arriva anche attraverso le storie. Quella di Carlo Petrini, Zuppa di latte, è una narrazione che ruota attorno alla semplicità della tradizione e ai piccoli piaceri quotidiani. Attraverso le parole di Petrini torniamo indietro nel tempo, a quegli anni Ottanta in cui latterie punteggiavano ancora le città del Nord Italia, e ci raccogliamo attorno al potagé, la stufa dove, la domenica sera, veniva preparata la cena delle famiglie piemontesi, la supa ’d lait, zuppa di latte. «Attorno alla stufa a legna usata per cucinare si costruivano i piatti della festa e della vita quotidiana: le lunghe cotture, le salse, le minestre e tante zuppe. Oggi mi sembra quasi irreale ricordare, innanzi a tanto dilagare di ricette, menù, diete e saccenti responsi di noi gastronomi su questa o quella preparazione, che il piatto forte della sera di quasi tutte le famiglie piemontesi era la supa ’d lait, la zuppa di latte». L’approfondimento – Il latte è un alimento puro, che ha sempre sedotto l’uomo fin dall’antichità. Ricette a base di latte si trovano a partire dal XIII secolo, e il latte conserva la nomea di alimento completo fino alla metà del Novecento, che vede un prolificare delle latterie. Un approfondimento ci aiuta a capire meglio l’importanza di questo alimento nella nostra cultura. L’edizione è arricchita da numerose ricette tratte da Osterie d’Italia: dalla semplicissima e ingegnosa zuppa di latte, composta da latte, pane raffermo, zucchero e un avanzo di caffè, al biancomangiare, fino alla panna cotta.
Attorno al putagé si costruivano i piatti della festa e della vita quotidiana: le lunghe cotture, le salse, le minestre e tante zuppe. Oggi mi sembra quasi irreale ricordare innanzi a tanto dilagare di ricette, menù, diete e saccenti responsi di noi gastronomi su questa o quella preparazione, che il piatto forte della sera di quasi tutte le famiglie piemontesi era la supa al lait, la zuppa di latte.
Carlo Petrini, presidente e fondatore di Slow Food, vive e lavora a Bra (Cuneo). Dalle sue idee sono nati il Salone del Gusto di Torino, l'Università di Scienze Gastronomiche e la rete di Terra Madre. Editorialista de "La Repubblica", ha pubblicato Atlante delle vigne di Langa (1990), Le ragioni del gusto (2001), Buono, pulito e giusto. Principi di nuova gastronomia (2005), Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo (2009).

Commenti

  1. Sembra veramente un bellissimo libro , anche perchè, e molto bello conoscere le origini di un prodotto che mangiamo oggi.

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