23 maggio 2017

[Recensione] La ragazza nel giardino del tè di Janet MacLeod Trotter

Buon pomeriggio cari lettori! Come va? Io mi sono beccata una bella influenza fuori stagione e oggi mi sento davvero uno straccetto. Ma direi di passare oltre e dedicarci alla recensione di oggi.

La ragazza nel giardino del tè racconta la storia della giovane Adela Robson ambientata negli anni '30. Adela vive in India con la sua famiglia, suo padre è un commerciante di tè e la sua famiglia fa parte della buona società inglese dell'India. Adela sogna di diventare un'attrice famosa, è una giovane donna esuberante e dal carattere deciso. La sua strada si incrocia con quella di Sam Jackman, un giovane uomo con cui instaurerà un rapporto molto profondo ma da cui si separerà presto. Anni dopo, mentre la seconda guerra mondiale sta distruggendo l'Europa, Adela si trova in Inghilterra dove ha trovato il suo modo di partecipare allo sforzo bellico. Mentre il mondo che conosce sta per sgretolarsi, un doloroso segreto che Adela ha tenuto nascosto per anni esce allo scoperto mettendo la ragazza in una situazione difficile e spingendola a fare ritorno in India.
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La Trotter ci racconta una storia affascinante ambientata durante un periodo storico turbolento per l'India che si trovava ancora sotto il controllo dell'Impero Britannico.

Adela è una giovane donna in bilico tra due culture, quella inglese a cui appartiene per nascita e quella indiana in cui ha vissuto la maggior parte della sua vita. Negli anni 30 del '900 l'india stava cercando di riappropriarsi della sua identità cacciando gli inglesi e tentando di istituire un governo che fosse solo indiano.

Adela e la sua famiglia si ritrovano a vivere quel periodo, divisi tra il paese in cui sono nati e quel paese che invece hanno imparato ad amare e che ormai sentono parte di sè. Come se non bastasse, la seconda guerra mondiale contribuisce a sconvolgere l'equilibrio mondiale trascinando Adela e le persone che ama in una spirale di dolore e sofferenza. Questa storia, ambientata in un India coloniale, è un racconto molto interessante, la storia di una donna divisa tra due mondi diversi.

Lo stile dell'autrice è scorrevole, semplice ma allo stesso tempo molto evocativo. Il ritmo della storia è abbastanza scorrevole, anche se credo che alcune parti potevano essere alleggerite contribuendo alla fluidità della storia. Nonostante mi sia piaciuto, ho trovato però il romanzo un po' prevedibile, specialmente in alcuni punti. La storia è bella, ma avrei potuto prevedere l'evoluzione degli eventi e anche il finale stesso molto prima di finire il libro.

Un punto forte invece è sicuramente l'ambientazione. L'India è un luogo meraviglioso e l'autrice riesce a descriverlo in una maniera talmente vivida da farlo sembrare reale! Ho trovato molto interessante il modo in cui viene descritta la situazione di Adela, questo suo sentirsi costantemente divisa tra due culture molto diverse tra loro che hanno comunque contribuito a renderla la donna che è diventata.

Una bella storia che vi conquisterà con la sua ambientazione esotica! Buona lettura!

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