31 maggio 2017

[Recensione] Ultra, la libertà è oltre il limite di di Folco Terzani e Michele Graglia


Salve a tutti cari lettori! Il libro che voglio proporvi quest'oggi e' scritto a quattro mani da Folco Terzani e Michele Graglia e si intitola Ultra, la libertà è oltre il limite.

Michele ha una folgorante carriera da modello a Miami e New York, macchine sempre più grandi, tanti soldi per pagarsi ogni capriccio, feste tutte le sere, una moglie bellissima. E bellissimo è anche lui, tanto che viene presentato a Madonna come «The Abs», gli addominali. Però, una sera, si trova sul davanzale del suo appartamento al quindicesimo piano a chiedersi che farsene di tutto quel lusso e degli eccessi. Se non è quella la sua strada, allora qual è? La risposta arriva come un colpo di fulmine, nascosta dentro un libro: l'ultramaratona. Nel giro di un anno diventa uno dei campioni più forti al mondo, ma vincere per lui non conta. L'ultra è una sfida con se stessi, non con gli altri: correre per centinaia di chilometri, in tutte le condizioni atmosferiche, tra i ghiacci del Canada o con cinquanta gradi nella Valle della Morte, spingendo il corpo e la mente oltre ogni limite immaginabile.

Passo dopo passo, mentre le gambe cedono e i muscoli si disfano, nella solitudine di una corsa infinita, Michele vive gli opposti: la sua fragilità estrema di fronte alla natura e la forza della sua volontà, che si libra oltre la fisicità, per esplorare cosa c'è dopo la fatica e il dolore. In questo libro, Folco Terzani racconta la straordinaria storia di un ragazzo che aveva tutto ma non era niente, e nel ritorno all'atto primordiale della corsa ha trovato la sua libertà, il suo coraggio, il suo essere più puro. Perché alla fine l'ultra non è più uno sport: è un mezzo per arrivare alla natura e a se stessi.
Un libro entusiasmante! Un libro fantastico. Il capitolo iniziale racconta il colpo di fulmine di Michele Graglia per le ultramaratone. E già quello è fantastico. Poi è un crescendo: il capitolo sulla Yukon, una ultra corsa fra i ghiacci del Canada in inverno, o quello sulla Badwater, nella valle della morte con temperatura di 50° gradi. Sono davvero esaltanti. Si corre con Michele, si soffre con lui, si respira con lui e con lui si vede quel paesaggio meraviglioso, la natura che esplode in tutta la sua forza e bellezza. Un libro incredibile!

Buona lettura, alla prossima scoperta!

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