16 maggio 2017

[Rubrica: Italian Writers Wanted #96] Cronache dall’eternità: Prigioniera delle tenebre di Helena Paoli - Il dono del destino di Baruta Veronica - Fiore di Cactus di Francesca Lizzio - Non è mai troppo presto per amare di Eugenio Nascimbeni - Spegni la luce di Gianluca Esposito


Buongiorno miei cari #FeniLettori, novantaseiesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo svariati autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!
Quando Juliet si risveglia dal coma, si convince di poter tornare a una vita normale. Non ha memoria del Mondo di Mezzo, lontano come un sogno, e le ferite causate dall’incidente automobilistico di cui è stata vittima si sono ormai rimarginate.
Così, quando il primo giorno di scuola scopre che il suo insegnante preferito, il professor Anderson, è svanito nel nulla, senza lasciare traccia di sé e di sua figlia, Juliet soffre di questa falla nella normalità tanto agognata.
Capirà presto che si tratta solo della prima d’innumerevoli stranezze e questioni irrisolte: perché i ricordi del suo ultimo anno di vita sono tragicamente confusi? Per quale motivo Jess, il suo migliore amico o forse qualcosa di più, le nasconde un segreto? Chi è la donna che Juliet vede al suo posto davanti allo specchio? Infine, perché Alba, una nuova e misteriosa amica, crede che il Mondo di Mezzo sia reale, quando tutti lo considerano una semplice allucinazione? E mentre Juliet cerca di distinguere tra realtà e illusione, la trama del destino s’infittisce e le tenebre si stringono attorno a lei..
Helena Paoli è nata a Bari nel 1998 e studia Lettere presso l'Università degli Studi di Bari. Legge ovunque, ma scrive solamente nella sua mansarda, accompagnata da un frullato alla fragola e ascoltando sempre lo stesso disco di Suzanne Vega. Ama stare all’aria aperta, viaggiare con la propria famiglia, guardare dozzine di serie tv e immaginare situazioni comiche o folli che non si realizzeranno mai. Scrive di libri sul quotidiano online Il Corriere Nazionale e sul suo blog letterario HeleNarrazioni. “Prigioniera delle tenebre” è il secondo volume della saga “Cronache dall'eternità”, iniziata con “Principessa del tempo”.
Zeminas è in pericolo e ben presto il sangue degli uomini ne bagnerà nuovamente la terra.
Il mostro che i Valdovia pensavano di aver sconfitto centinaia di anni prima si è ora risvegliato.
Solo una ragazza, dotata di poteri eccezionali e di un forte spirito combattivo, mettendo da parte le proprie paure e le proprie debolezze, riuscirà ad unire i poteri dei saggi per evocare la Raktas, l’incantesimo capace di sconfiggerlo per sempre.
Alexis si prepara così a diventare la Prescelta, cioè il dono che gli Dei hanno fatto all’umanità per poterla liberare dalle piaghe del male.
Imparerà a diffidare delle persone che riteneva amiche, mentre scorgerà del buono in quelle che credeva essere burbere e scontrose. Si troverà di fronte a raccapriccianti carneficine e a disonorevoli voltafaccia, ma non perderà mai di vista il proprio obbiettivo. Attraverserà il continente in lungo e in largo ed imparerà a combattere ed ad uccidere gli spietati demoni frutto della pazzia di Jimas.  Finalmente, dopo aver superato svariate prove, sarà pronta a sacrificare la propria vita per salvare l’intero continente.
Baruta Veronica appartiene alla classe 92 ma si sentirà per sempre un'adolescente timida e riservata che oscilla tra due mondi, quello magico e fantastico della sua fantasia e quello caotico e materialista che è la realtà. Si ubriaca di libri e di paesaggi mozzafiato per riuscire a godersi tutta la magia che questa vita può nascondere. Il libro che ha scritto e diventato per lei un figlio, lo conosce in ogni dettaglio e l'emoziona con ogni parola. Dice"Spero che faccia innamorare anche voi!"
Sara è una ragazza timida, intelligente, con la battuta sempre pronta, eppure nasconde la sua fragilità sotto un’armatura. La vita l’ha resa cinica e amara. Un giorno conosce Andrea, un ragazzo attento e gentile che con smisurata pazienza riesce a farsi spazio nella sua vita. Sarà lui a indurla a rimettere tutto quello in cui crede in discussione. Sara così ripenserà al percorso che l’ha resa la donna che è, si chiederà se riuscirà più a lasciarsi amare, se certe paure potranno essere sconfitte o se invece non ci sarà più nulla da fare. Se una come lei merita una seconda occasione. Perché anche un cactus ha un cuore, ha solo bisogno di qualcuno che creda in lui e non abbia paura delle sue spine.
Francesca Lizzio nasce a Catania nel 1992, mix letale di sarcasmo e ironia. Una come tante, “o tutto o niente”. Per dare senso e ordine al suo groviglio interiore, nel 2015 ha aperto un blog, cuore di cactus, dove mette a nudo le sue spine e si racconta a lettori sparsi per tutta l’Italia. Per lei le parole non sono solo parole, ma sentimenti. Con Panesi Edizioni ha preso parte all’antologia Oltre i media – Raccontalo con un film o una canzone (2016) e ha pubblicato Fiore di cactus (2017).
Milano, un’estate di fine anni sessanta. Fabio, dodicenne portiere della squadra di calcio amatoriale dei “Diavoli Gialli”, parte con sua madre per una località dell’entroterra pesarese per concedersi un primo scampolo di vacanze, ospite di suo cugino Celso e degli zii.
Nel corso del viaggio fa qualche riflessione sul tema dell’amore, un sentimento che lui conosce appena attraverso le canzoni melodiche di quegli anni e grazie alla fugace lettura dei fotoromanzi della Lancio, diffusissimi a quei tempi, di cui sua madre è un’accanita lettrice. L’incontro sul treno con un soldato di leva, triste e addolorato dopo avere salutato la sua ragazza, gli fa comprendere che l’amore è una medaglia a due facce: da un lato la gioia, dall’altra la sofferenza.
Arrivato a destinazione fa conoscenza con Lea, una bellissima ragazzina di due anni più grande e della quale s’innamora al primo sguardo. Con la timidezza e l’inesperienza dell’età incomincia un piccolo corteggiamento sino a quando lei non gli regala il suo primo bacio d’amore. La storia tra di loro s’irrobustisce e tutto sembra filare per il verso giusto, ma un evento inatteso finisce per lacerare in modo irreparabile il loro rapporto. Fabio allora, attraverso un percorso di crescita individuale quanto mai sofferto, giunge alla vetta più elevata dell’amore: nonostante la relazione con Lea sia terminata, il suo sentimento verso di lei non è mutato, anzi si è ingigantito. Un drammatico avvenimento, infine, pone Fabio davanti a una scelta coraggiosa che affronta con lo slancio passionale del suo giovane cuore innamorato.  L’ultimo capitolo, un vero e proprio colpo di scena, commovente ma non strappalacrime, spiegherà cosa è successo, a distanza di tempo dai fatti raccontati, a tutti i protagonisti della vicenda.
Eugenio Nascimbeni ama leggere, soprattutto romanzi di genere thriller e poliziesco, scrivere (in passato è stato collaboratore del sito culturale Deliri Progressivi), e ascoltare della buona musica rock e blues. Il suo artista preferito è Bruce Springsteen, di cui è un grande fan.  In campo letterario, accanto agli autori più celebri del genere che predilige, nutre una profonda passione per Jorge Amado, superbo cantore del Brasile e della sua gente.

Vita vissuta, vita da amare, vita spezzata, vita desiderata
E’ la vicinanza o la distanza a far battere di più un cuore?
E la pelle si sfiora o si custodisce?
E i ricordi, sono passati o da plasmare?
Ridisegnare e riscrivere
Tracciare o farsi tracciare?
Al buio o con la luce? Scoprilo e … spegni la luce
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