1 maggio 2017

[Recensione] Propizio è ove recarsi di Emmanuel Carrere


Salve a tutti cari lettori! Il libro di cui vi parlo questa settimana è di Emmanuel Carrere: uno scrittore, sceneggiatore e regista francese. 

L’opera racconta i saggi scritti nell'arco di venticinque anni, dal 1990 al 2014, offre al lettore una via di accesso al laboratorio creativo di Carrère, nonchè uno sguardo alla sua vita. Seguendolo nella cronaca dei suoi viaggi, dalla Romania alla Francia, dalla Russia di Putin al forum di Davos, si riconosce il suo tono inconfondibile, in cui letteratura e giornalismo non si contrappongono mai. La sinossi: «Propizio è avere ove recarsi» è una delle risposte che dà "I Ching" a chi lo interroga. E così, più di una volta nella sua vita, Emmanuel Carrère è partito per recarsi in qualche luogo. Si è lanciato sulle tracce di Dracula in Romania dopo la caduta di Ceauşescu; ha trascorso quattro giorni a Davos durante un Forum economico; è andato negli Stati Uniti a cercare il fantomatico Dice Man (l’uomo che sosteneva di aver preso tutte le decisioni della sua vita lanciando i dadi). In questo volume ha riunito gli articoli che ne ha tratto – ma non solo: ci sono resoconti di processi clamorosi, cronache erotiche, un incontro con Catherine Deneuve, la vita di Alan Turing, prefazioni a libri molto amati, progetti di film.
Dell'autore ho letto "Limonov" che mi era molto piaciuto. Questo è una raccolta di articoli che assomiglia a un backstage degli altri romanzi di Carrère, dove si raccontano, per emozioni e situazioni, altri particolari non presenti nelle narrazioni principali.

Il libro è gradevole proprio perché è scritto bene, ricco di incontri, viaggi ed analisi delle diverse società in cui vivono i protagonisti.

Forse si apprezzerebbe di più se si fossero letti anche gli altri libri. In ogni caso questa è anche una lettura istruttiva. Lettura consigliata!


Buona lettura, alla prossima scoperta!

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